Home Economia e lavoro I Caf non hanno più fondi: «Le dichiarazioni Isee da giugno si pagano»

I Caf non hanno più fondi: «Le dichiarazioni Isee da giugno si pagano»


Pippo Maniscalco

Praticamente a metà giugno finiscono le risorse per la convenzione con i Caf. Se il governo non interviene, fare l'Isee costerà circa 25 euro

Le dichiarazioni Isee sono necessarie per l’accesso ad una serie di prestazioni sociali, a partire dal reddito di cittadinanza. Servono per le tariffe agevolate di asili nido, mense scolastiche e università ma anche per una serie di bonus entrati in vigore negli ultimi tempi.  Ed è anche indispensabile per quantificare l’importo dell’assegno unico e universale (Auu), che ha fatto il suo debutto nel marzo scorso. Questo indicatore tiene  conto dei redditi della famiglia ma anche del patrimonio, compresa la casa di abitazione.

C’È IL RISCHIO CHE L’ISEE NON SARÀ PIÙ GRATIS

E proprio a ridosso della scadenza per fare domanda per l’assegno unico e universale e non perdere gli arretrati, si rischia che l’Isee non sarà più gratis. Infatti, dalla metà di giugno c’è questa eventualità,  più che concreta. Che potrebbe materializzarsi proprio nella stagione delle dichiarazioni dei redditi. A lanciare l’allarme sono stati i Caf, ossia i centri di assistenza fiscale che si occupano tra le varie cose anche di questo adempimento. Ricordiamo che la dichiarazione Isee è necessaria per accedere a diverse prestazioni sociali, in primis il reddito di cittadinanza. Ma anche per le tariffe agevolate degli studenti: asili nido, mense scolastiche e rette universitarie. Oltre che quasi tutti gli ultimi bonus entrati in vigore. E, come detto, viene anche utilizzato per quantificare l’importo dell’Auu, l’assegno unico universale. L’Isee, infatti, tiene conto dei redditi della famiglia e del suo patrimonio, compresi gli immobili.

DA GIUGNO POTREBBERO ESAURIRSI LE RISORSE

Da gennaio ad oggi sono stati compilati 7.800.000 di Isee, il 42% in più rispetto allo scorso anno, e la previsione è che si arrivi a 10 milioni. Questa operazione è possibile farla in autonomia attraverso il sito dell’Inps ma la maggior parte degli italiani preferisce affidarsi al Caf. Tutto ciò ha creato un problema: lo Stato riconosce ai centri di assistenza 16 euro per ciascuna dichiarazione. Oggi, però, per i cittadini la compilazione è gratuita. Lo stato riconosce ai centri di assistenza 16 euro per ciascuna dichiarazione. Ma con i numeri attuali le risorse stanziate si esauriranno nei primi giorni del prossimo mese.

PER GLI UTENTI ISEE A PAGAMENTO?

Per gli utenti la scelta sarà tra rinunciare al servizio oppure pagarlo, ad un prezzo che sarà fissato autonomamente da ciascun centro di assistenza ma che molto difficilmente sarà inferiore a 20-25 euro. «Se non ci saranno fatti nuovi il pericolo è che vada a finire così – dice Giovanni Angileri, presidente della Consulta nazionale dei Caf -. E non possiamo nemmeno escludere che singoli centri chiedano corrispettivi ancora più alti»

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