Home Cronaca di Palermo I giovani del Rotaract Palermo al servizio dei clochard: via alle ronde

I giovani del Rotaract Palermo al servizio dei clochard: via alle ronde


Redazione PL

I giovani del Rotaract Palermo Club “Teatro del Sole” ogni terzo mercoledì del mese partecipano alle ronde per i clochard

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“Fanno la differenza”, i giovani del Rotaract Palermo Club “Teatro del Sole”, capitanato dal 19enne Roberto Mangiaracina, studente della Facoltà di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche dell’ Univesità di Palermo che ogni terzo mercoledi’ del mese partecipano alla ronda clochard portando un pasto caldo ai senzatetto di Palermo.

“Un’ esperienza nuova per molti di noi – dice Mangiaracinafacendoci toccare con mano il rovescio della medaglia di una società consumistica. Soprattutto ci sprona a migliorarci ponendo in essere riflessioni ed azioni per dare il nostro personale contributo concreto. Che non si esaurisce soltanto nell’offerta di un pasto ma è soprattutto dialogo, ascolto di storie di vita di persone a cui la nostra società dimostra la sua indifferenza”.

Il nuovo consiglio direttivo del Rotaract Palermo Club “Teatro del Sole”, insediatosi lo scorso 23 dicembre, è composto da giovani di età compresa dai 18 ai 26 anni. Sono accompagnati dagli adulti del Rotary che già da circa dieci anni svolgono instancabilmente questa attività di sostegno alle persone senza dimora del comune di Palermo, insieme all’Associazione “Morvillo Onlus” presieduta da Giancarlo Grassi.

“Siamo felici che i nostri ragazzi del Rotaract abbiano inziato questa meravigliosa esperienza,-dichiara Giusi Scafidi, Presidente del Rotary Club Palermo Teatro del Sole- Il loro entusiasmo è contagioso. La loro voglia di agire è un modello da adottare perchè aiuta a far conoscere e coinvolgere le persone nelle attività di service rotariane. Noi siamo impegnati a supportarli e ad inserirli anche nei nostri progetti distrettuali rivolti alla tutela dell’ambiente, costruzione della pace, prevenzione delle malattie. Per questo motivo, alcuni di loro che studiano medicina saranno coinvolti nel progetto dei centro ascolto e dell’ ambulatorio itinerante”.

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