Home Food & Drink I Pupi, il nuovo menù degustazione di Tony Lo Coco: geniale semplicità

I Pupi, il nuovo menù degustazione di Tony Lo Coco: geniale semplicità


Federica Terrana

Riesce sempre a rinnovarsi e a proporre spunti interessanti. La sua è una cucina in continua evoluzione. Estrosa, geniale, mai scontata.  Ci troviamo da I Pupi, a Bagheria per assaporare il nuovo menù degustazione firmato dallo chef, una stella Michelin, Tony Lo Coco, patron del locale assieme alla moglie Laura Codogno.Loro rendono il luogo ospitale e accogliente. Leggi l’articolo anche su orogastronomico.it

Nei suoi piatti si mescolano tecnica e prodotti che strizzano l’occhio alla cucina tradizionale, riletture dei classici e attenzione per la sostenibilità. 

Stupisce forse più di altro la complessità di ogni singolo piatto che si risolve nell’atto finale in una raccolta di ricercatezza nella presentazione, forte identità nello stile e semplicità straordinaria. Elementi che donano sensazione di leggerezza a conclusione dell’intero menu. 

Oltre alla ricercatezza del menù, esprime la propria personalità attraverso l’ambiente che amplia con la parte esterna. Una semplicità che trasuda eleganza in un cortile riservato e caratteristico. Grande attenzione verso il cliente anche attraverso piccoli, ma essenziali, gesti. Come gli scialli elegantemente riposti sulle sedute delle signore.

Il pane, a lievitazione naturale, è realizzato con cura direttamente dallo chef. Crea forte dipendenza per il gusto, per la sua croccantezza all’esterno e la sua morbidezza. 

Classe 1974, Tony Lo Coco è nato e cresciuto a contatto col mare nell’incantevole borgo marinaro a pochi passi dal capoluogo. Radici ben marcate nei suoi piatti che vedono elemento principe il pesce.

La serata si apre con l’Amuse bouche: un cartoccino con crema di ricotta salata con acciuga di Aspra; finta melanzana con una panatura di pane nero aromatizzata al nero di seppia; un ringo di pomodoro, basilico in mezzo crema di bufala, limone fermentato; una cialdina con crema di mandorla e crema alla trapanese; marshmallow di pomodoro; la cornucopia ripiena con crema di sfincione e tuma, una sfoglia al ragusano con crema di mandorle fresche, basilico e polverina di pomodoro.

Prosegue con un estratto di prezzemolo con una spuma di patate, guscio di riccio fritto con polpa di riccio crudo. Il consiglio è di rompere il guscio col cucchiaio e mangiarlo assieme alla patate. Un piatto che colpisce particolarmente. Racchiude tutto il sapore del mare nella sua semplicità è geniale.

Scampo scottato servito su una crema di parmigiano, dei funghi crema leggermente marinati, erbette aromatiche e tartufo bianco d’Alba.

L’arancina alla carne è un piatto originale sia dal sapore sia dall’aspetto. Una Sicilia in miniatura racchiude tutto il sapore della tradizione. E’ impossibile non stupirsi al primo assaggio.

Risotto con scampo, mollica tostata, vellutata di ricotta aromatizzata al limone.

Tortelli con ripieno di broccolo alla palina con mollica tostata e broccoli fermentati.

Alla base una battuta di tonno con pomodoro concentrato, trancio di tonno stracotto con salsa all’aglio di Nubia, erbette aromatiche, piselli spellati. Il consiglio è quello di fare la scarpetta col pane.

La serata si conclude col dessert e la piccola pasticceria. Il dessert è composto: alla base mousse di cioccolato fondente con l’inserimento di gocce di fragole, aria di fava tonka di cacao.

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