Home Dal mondo I russi abbandonano i cadaveri dei loro soldati: orrore nei vagoni freezer

I russi abbandonano i cadaveri dei loro soldati: orrore nei vagoni freezer


Redazione PL

Corpi di soldati russi ammassati nei vagoni frigo di un treno. Le immagini choc sono state girate da Al Jazeera. Mosca non rivuole i suoi uomini e li abbandona in Ucraina

Il capo dell’amministrazione militare regionale ucraino, Oleg Sinegubov, su Telegram ha scritto: “Troviamo i corpi di soldati russi per le strade, nelle case. Non sono stati sepolti,  hanno lasciato i cadaveri nelle discariche. Quando si ritirano, non prendono i corpi dei loro soldati. Ciò testimonia ancora una volta la loro etica, i principi e le regole di guerra”. Ed ha ricordato che sono in vigore, e andrebbero rispettate, le regole internazionali per il trasferimento dei corpi dei caduti in guerra. I russi non rimpatriano i loro Caduti, negando loro una degna sepoltura. Invece i corpi di soldati russi sono stati invece ritrovati, a centinaia,  in vagoni freezer di un treno nelle vicinanze di Kiev. Buttati uno sopra l’altro, in grandi sacchi bianchi.  Come ha mostrato Al Jazeera in un servizio trasmesso in un canale inglese. Ma oltre alle informazioni dalla zona di Kiev, le agenzie di tutto il mondo hanno fatto sapere che la stessa situazione c’è nella regione di Kharkiv, con decine di cadaveri russi abbandonati sul campo di guerra, nelle strade  e all’interno delle case dei villaggi liberati dai soldati ucraini.

I RUSSI NON VOGLIONO AMMETTERE TANTE PERDITE

Anton Gerashchenko, consigliere del ministro degli Interni ucraino, citando il servizio di Al Jazeera ha scritto su Twitter: “Mentre la Russia sfila sulla Piazza Rossa, i suoi soldati morti sono ammucchiati in sacchi su treni frigorifero. I russi si rifiutano di prenderli, e l’Ucraina potrebbe anche doverli seppellire a spese proprie”. Ma per i russi riportare a casa i cadaveri dei loro soldati significherebbe ammetterne ufficialmente la loro morte in battaglia. E per Mosca i corpi dei militari rischierebbero di trasformarsi nell’ammissione di avere raccontato menzogne ai loro cittadini. Le autorità hanno riconosciuto infatti  solo la perdita di 1.351 militari. Un bilancio che non hanno  più aggiornato da un mese e mezzo. Invece, secondo lo Stato maggiore ucraino, i soldati russi uccisi sono circa 26.000. Tra cui almeno 317 alti ufficiali, di cui molti maggiori e colonnelli e una dozzina di generali. Un dato confermato dalle intelligence occidentali, a partire da quella britannica. Ma nel frattempo  in Russia cresce inevitabilmente l’inquietudine dei familiari dei soldati che da settimane non danno notizie. I social locali sono diventati il terreno per la ricerca e lo scambio di informazioni più credibili sulla sorte dei giovani inviati a combattere.

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