Home Dal mondo Il Boeing 737 cinese precipitato: un guasto, o il suicidio del pilota?

Il Boeing 737 cinese precipitato: un guasto, o il suicidio del pilota?


Pippo Maniscalco

Per il Boeing 737 caduta verticale a 550 chilometri orari: non c’è stato scampo per 132 persone. Nessun allarme lanciato e condizioni meteo non avverse. Aereo in linea dal 2015

Il Boeing 737-800 della compagnia statale China Eastern Airlines, è precipitato con una picchiata devastante, ad una velocità oltre 10 volte il normale. Si è schiantato come un missile  sulle montagne del Guangxi, nella Cina meridionale. Le ipotesi: una colossale avaria, un errore o un’azione suicida dei piloti?  Per chi era a bordo nessuno scampo. Per i 123 passeggeri, i due piloti e i 7 assistenti, fra hostess e steward. Il volo MU5735 era decollato ieri alle 5.20, ora italiana da Kunming e diretto a Guangzhou dove era atteso alle 8.35. Carico di quattro o cinque tonnellate di carburante, che hanno poi incenerito ettari di boschi.

PER IL BOEING 737 UN TUFFO IN VERTICALE DI 8 CHILOMETRI

Ma che cosa può avere causato quel tuffo in verticale di 8 chilometri durante il quale il velivolo ha raggiunto la spaventosa velocità di 550 km/h? L’aereo della compagnia cinese costruito negli Usa era in linea appena dal 2015 e fa parte degli oltre 5mila modelli di questo tipo venduti in tutto il mondo dalla Boeing, dal 1997,  per le tratte brevi e medie. Quindi non fa parte della nuova generazione dei 737-Max già protagonisti dei due tragedie in Etiopia e Indonesia. Quando è iniziata la picchiata il 737-800 stava volando da un’ora e si trovava a circa 9mila metri di quota, con una velocità di crociera di 800 km/h. Stava per iniziare la discesa per Guangzhou. In un video ripreso dalla telecamera della compagnia mineraria Chenfa si nota il velivolo nell’ultimo tratto della caduta: una picchiata a 90 gradi, non più recuperabile. L’aereo, apparentemente intatto e non in fiamme, in questa fase era come un mattone, non aveva alcuna “portanza”.

TANTE STRANEZZE

La caduta non è stata rallentata da traiettorie volute o causate dalla perdita di controllo. Il Boeing, che “a vuoto” pesa 41 tonnellate, non è entrato in vite, non ha planato, non ha deviato. In poco più di due minuti ha perso 8 mila metri di quota e si è schiantato sulle alte colline di quella zona. Al momento non sono note eventuali “mayday” dei piloti. E nemmeno condizioni meteo avverse. Questo tipo di aereo può arrivare a destinazione anche con un solo motore. Erano quindi in avaria entrambi i turbo jet Cfm International? Inoltre da quella quota si può impostare una lunga planata nella speranza di trovare una pista non troppo distante. O comunque uno spazio per provare un disperato atterraggio di emergenza. Una avaria ai sistemi di comando? Una esplosione nella carlinga?

Dal video il velivolo sembra intatto, forse manca la coda, strappata dalla velocità. Allora una rara e istantanea depressurizzazione della cabina che ha messo fuori uso i piloti? Oppure una manovra errata che ha causato uno“stallo”? Sarebbe anomala in quella fase di volo: l’aereo era livellato e inoltre i piloti sono addestrati a “riprendere” il controllo avvantaggiati anche dall’alta quota. Certo, se non si “richiama” in fretta, le conseguenze possono essere letali.

IL SUICIDIO DI UN PILOTA?

Come  estrema ipotesi,  potrebbe anche  trattarsi di un pilota che vuole farla finita. Ci sono stati due casi di questo tipo. Quello della SilkAir nel 1997 e quello della Germanwings nel 2015. In entrambi i disastri, l’aereo ha puntato il muso verso il terreno, senza dare il tempo al copilota di intervenire. La China Eastern ha intanto messo a terra altri 102 Boeing 737-800, mentre l’azienda americana trema per le commesse del riveduto 737-Max. Il recupero delle scatole nere sarà il primo passo dell’inchiesta- Le autorità cinesi sono  incalzate dal presidente Xi Jinping che ha ricevuto la solidarietà del presidente Mattarella e anche dell’amico Putin– L’immagine della Cina non può essere appannata da questi drammi e una “verità ufficiale” dovrà essere trovata.

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