In 600 prenotano il vaccino, ma la maggior parte non si presenta

A Caltanissetta in molti non si sono presentati per sottoporsi al vaccino

CORONAVIRUS

FILE - This undated file photo issued by the University of Oxford on Monday, Nov. 23, 2020, shows of vial of coronavirus vaccine developed by AstraZeneca and Oxford University, in Oxford, England. With major COVID-19 vaccines showing high levels of protection, British officials are cautiously ? and they stress cautiously ? optimistic that life may start returning to normal by early April. Even before regulators have approved a single vaccine, the U.K. and countries across Europe are moving quickly to organize the distribution and delivery systems needed to inoculate millions of citizens. (University of Oxford/John Cairns via AP, File)

A Caltanissetta negli ultimi giorni sono parecchie le persone che hanno rinunciato a sottoporsi al vaccino anti Covid-19 AstraZeneca nonostante avessero la prenotazione. Su 600 persone prenotate, infatti, solo 194 si sono vaccinate; inoltre c’è chi anche arrivato all’hub nisseno ha deciso all’ultimo minuto di rifiutare il farmaco e andare via.

“Un dato preoccupante” afferma il direttore generale dell’Asp di Caltanissetta Alessandro Caltagirone. Un fatto che probabilmente scaturisce dalle notizie degli ultimi giorni con morti sospette di persone che si erano sottoposte al vaccino AstraZeneca.

 “A Caltanissetta è stato recentemente inaugurato un centro hub dimensionato, anche in termini di personale sanitario a ciò dedicato, per effettuare 1500 dosi di vaccino giornaliere. Purtroppo – afferma il manager Caltagirone – in queste ultime due giornate abbiamo registrato una preoccupante percentuale di rinunzie e cancellazioni di prenotazioni.

C’è chi invece vuole vaccinarsi, ma non rientra tra le categorie prioritarie. “Di contro, una significativa fetta della popolazione vorrebbe essere sottoposta a vaccinazione, ma non può perché, purtroppo, non rientra nelle categorie individuate quali prioritarie dal Ministero. E questo, nell’ottica del perseguimento dell’obiettivo ‘vaccinazione di massa’, crea non poca amarezza”.

FIDUCIA NELLA RICERCA SCIENTIFICA

“Comprendo le perplessità ed i timori della popolazione di fronte agli eventi registrati in questi ultimi giorni. Esprimo vicinanza alle famiglie che stanno vivendo questo dramma e che hanno il diritto ad una risposta celere e certa; ma ad oggi, in assenza di un acclarata sussistenza del nesso di causalità tra evento e somministrazione della dose vaccinale, dobbiamo avere fiducia nella ricerca scientifica. Dobbiamo fortemente credere nella campagna vaccinale. Solo la vaccinazione di massa permetterà di uscire da questo incubo e rivedere la luce”.