Home Dall'Italia In centinaia cercano nei boschi Nicola, il bambino di due anni scomparso

In centinaia cercano nei boschi Nicola, il bambino di due anni scomparso


Pippo Maniscalco

Continuano le ricerche del bambino scomparso nel Mugello con l’impiego di droni, elicotteri e cani molecolari

Nicola ritrovato

Non sono facili le ricerche del bambino di nemmeno due anni scomparso da Campanara, una remota località a Palazzuolo sul Senio, nel Mugello, in provincia di Firenze. Un paese intero è mobilitato per cercare il piccolo, ma le operazioni si rivelano difficoltose a causa del terreno circostante impervio. Ci si chiede se sia possibile che il bambino possa essere uscito dalla porta di casa senza che i genitori si accorgessero di nulla. Ma ci si chiede anche se qualcuno possa essere entrato prima di mezzanotte, mentre i genitori erano fuori. L’agenzia di stampa Ansa scrive che dopo una notte di perlustrazioni nel territorio di Palazzuolo sul Senio stamattina le ricerche continueranno. Scenderanno in campo i cani molecolari, quelli da soccorso, e i volontari. Le squadre di soccorritori si sono già date più cambi. I droni sorvoleranno ancora le aree scoperte, fuori dai boschi, per rilevare eventuali segni del passaggio del bambino.

«LE RICERCHE ANDRANNO AVANTI FIBI A QUANDO NON CI SARÀ UN ESITO»

«Stiamo setacciando la zona senza sosta da questa mattina, l’intero paese è coinvolto nella ricerca del bambino, ci sono volontari anche dai paesi limitrofi, tutti stanno aiutando. Le ricerche andranno avanti fino a quando non ci sarà un esito. Ho parlato con i familiari, sono molto preoccupati chiaramente, speriamo bene». Così Gian Piero Moschetti, sindaco di Palazzuolo sul Senio, nel Mugello. «Una macchina di ricerca che speriamo si riveli efficace – commenta Moschetti . L’area è di decine di chilometri quadrati con parti scoscese e molto impervie, e ci sono molti animali selvatici. Il bosco è denso ed è una zona vincolata, un Sito di interesse comunitario, dove non è possibile fare tagli, quindi le ricerche sono molto difficoltose, la copertura vegetale è molto estesa e fitta”.

ZONA MOLTO ISOLATA

la zona, dove vive una ristretta comunità di persone tra cui la famiglia del piccolo, è raggiungibile solo attraverso una strada sterrata. vicino all’abitazione da dove è scomparso il bimbo è stato allestito Un campo base. Sono stati attivati anche programmi informatici di geolocalizzazione. L’area boschiva è stata suddivisa sulle carte in zone, ciascuna battuta palmo a palmo. La vegetazione fitta non agevola le operazioni. Le comunicazioni sono difficili a causa del terreno montano. Il soccorso alpino toscano ha scritto su Facebook che per i suoi tecnici si tratta di un “delicato intervento di ricerca”.

ULTIMORA: NICOLA RITROVATO VIVO

Nella mattinata di oggi il bambino è stato ritrovato vivo. A dare la notizia il programma “Chi l’ha visto?” attraverso la pagina Facebook. A confermare la notizia anche la Prefettura di Firenze. A ritrovare vivo il piccolo Nicola le squadre di soccorso, si trovava in fondo a una scarpata a due chilometri da casa e sarebbe in buone condizioni di salute. Lo fanno sapere i carabinieri.

Potrebbero interessarti

Palermo Live
Giornale online con notizie riguardanti la città di Palermo