Home Dal mondo In Russia cyberguerra con incendi: l’ultimo ha sabotato centro aerospaziale

In Russia cyberguerra con incendi: l’ultimo ha sabotato centro aerospaziale


Redazione PL

Sugli ultimi incendi in Russia l'ombra della cyberguerra. A fuoco siti strategici e simbolici come centri aerospaziali. Forse sabotaggi eseguiti da hacker ucraini

Un incendio ha interessato per diverse ore un settore dell’area aerospaziale della località Zhukovsky, a sud di Mosca. Si tratta di un’area di primaria importanza,  sia a livello di sicurezza che sotto il profilo industriale.  Al suo interno è infatti situato il principale centro aerospaziale russo. Una struttura delicata quindi, lì dove hanno origine alcuni dei progetti più importanti del programma spaziale russo. Un ramo a cui la presidenza Putin tiene particolarmente. Secondo i media russi le fiamme sarebbero state già domate e non risulterebbero feriti. Ma i danni potrebbero essere stati importanti. È bene ricordare che al momento nel centro aerospaziale di Zhukovsky si stanno sviluppando alcuni dei progetti più importanti voluti da Mosca in questo strategico settore. A partire da quelli relativi al vettore Energia e allo Space Shuttle Buran. Due punti chiave per il rilancio dei programmi aerospaziali del Cremlino.

 INCENDIO IN UNA DELICATA STRUTTURA AEROSPAZIALE

Comunque questo non è il primo incendio che colpisce la Federazione russa dall’inizio della guerra in Ucraina. Ad esempio, circa un mese fa, il 21 aprile, era bruciato l’Istituto centrale di ricerca delle forze di difesa aerospaziali di Tver. Una specie di  Cape Canaveral russa si sviluppano i sistemi di lancio e difesa missilistica, compresi i razzi Iskander, oltre quelli  di invisibilità. Alcuni giornali hanno parlato di preziosi documenti andati persi. Oltre questi in Russia negli ultimi mesi ci sono sono stati tanti  episodi come questi, che “casualmente”  hanno coinvolto sempre delicate strutture. Il 23 aprile, ad esempio,  è stata la volta del polo aerospaziale di Korolyov.

PROBABILMENTE CYBERATTACCHI

Il fatto che tutti questi  incendi si sono verificati dopo l’inizio della guerra, ha fatto ipotizzare la possibilità che possano essere cyberattacchi da parte ucraina. Sabotaggi dovuti a  alla manomissioni operata da esperti hacker. Mosca però ha sempre smentito. Per i servizi di sicurezza russi, Kiev non sarebbe coinvolta in attacchi di questo genere. Ma secondo le ultime indiscrezioni, si sarebbe trattato di un’azione di sabotaggio, forse eseguita da hacker ucraini che potrebbero aver provocato da remoto dei cortocircuiti dai quali sarebbero scaturite le fiamme. D’altronde la cyberguerra corre di pari passo con quella sul campo, a volte anche più velocemente. (Foto Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0)

 

 

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