Home Politica Indipendentisti siciliani al Governo: «Io rimango aperto oppure tu mi paghi»

Indipendentisti siciliani al Governo: «Io rimango aperto oppure tu mi paghi»


Alfredo Minutoli

Tony Guarino, presidente del Mo.Se.Si (Movimento Separatista Siciliano): "Il nostro invito è affinchè tutti i negozianti rimangano aperti per protestare contro questo sorpruso da parte del Governo italiano e del governatore siciliano Musumeci."

Lo aveva annunciato qualche giorno fa Tony Guarino, presidente del Mo.Se.Si, il movimento separatista siciliano di Palermo: “In maniera pacifica ma estremamente determinata, insieme a tutti i movimenti indipendentisti siciliani, nonchè uniti sotto una unica bandiera e logo, daremo voce ai commercianti pesantemente condizionati dalle misure del nuovo Dpcm“. C’è da contrastare, come afferma a Palermo Live Tony Guarino, quella che da tanti esercenti strangolati dalla crisi viene vista come una sorta di dittatura del Governo.

La locandina della manifestazione degli Indipendentisti siciliani tenutasi domenica sera in via Etnea a Catania

LA CRISI ECONOMICA INSIDIOSA QUANTO LA PANDEMIA

La sicilia non ci sta. Per questo motivo abbiamo creato un nuovo slogan  che recita ‘Io rimango aperto oppure tu mi PAGHI’. Una frase emblema di uno stato d’animo sempre più sofferente, che serve a chiedere allo Stato italiano di sovvenzionare tutti i commercianti siciliani costretti dall’avanzare della pandemia alla chiusura forzata. I commercianti siciliani non possono pagare gli affitti rimanendo chiusi. Forse non  ci si è ancora davvero resi conto della gravità della situazione: quì c’è in ballo la vita delle persone, nè più nè meno di quanto quest’ultima venga insidiata dal covid. Tutti i commercianti – prosegue accorato Tony Guarino raggiunto da PalermoLive – rischiano la fame e la chiusura delle attività commerciali e culturali  rischia di portare un’intera Regione al collasso totale e alla disperazione”.

SI RISCHIA UNA GUERRA CIVILE FATTA DI DISPERAZIONE E FAME

Non ci stanno proprio i siciliani, appoggiati nella loro protesta non solo dai vari sindacati ma anche dai sempre vicini movimenti indipendentisti. “Abbiamo deciso di unirci  sotto un unico logo per supportare il popolo siciliano, scevri da colori od orientamenti politici di sorta. Il nostro movimento è nato solo e soltanto con l’intenzione di fare il bene della Sicilia. La nostra, lo dice la storia, è stata spesso una terra utilizzata come un cassetto dove, al momento opportuno il politico di turno ha chiesto alla gente il favore del voto dietro promesse puntualmente rimaste tali.  Lo Stato non ha capito che continuando cosi rischia di portare il popolo siciliano a una guerra civile fatta di disperazione e fame. La Sicilia è ormai martoriata dal Governo italiano, mentre il presidente della Regione dimostra giornalmente di non essere in grado di poter sostenere i cittadini siciliani.” Secondo Tony Guarino “è arrivato il momento che gli indipendentisti scendono in campo lottando per una Sicilia indipendente, lontano da un Governo dittatoriale. Ecco perchè il nostro invito è che tutti i negozianti rimangano aperti per protestare contro questo sorpruso da parte del Governo italiano e del governatore siciliano Musumeci.  Questa è la prospettiva, pronta a mutare – conclude Guarino –  qualora le alte sfere governative cominceranno a sostenere in maniera concreta, ossia con un adeguato sostegno economico tutti quei commercianti che sono chiusi per capriccio e interesse della politica italiana”.

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