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Italiani a dieta in vista dell’estate, è allarme per il “fai da te”


Alessia Maranzano

italiani a dieta

Concluse le festività di Pasqua e dopo i ponti del 25 aprile e 1° maggio, sono circa 16 milioni gli italiani che si metteranno a dieta in vista dell’estate. L’allarme di Alessandro Miani, presidente Sima: “Il 75% ricorrerà tuttavia al “fai da te”,

GLI ITALIANI E IL SOVRAPPESO

Secondo i dati elaborati dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), le persone in eccesso di peso in Italia sono più 25 milioni. Di questi, circa 6 milioni di individui, il 12% della popolazione, sono a tutti gli effetti obesi con un’incidenza maggiore che si registra al Sud (14%) rispetto al 10,5% del Nord-Ovest e del Centro.

La fine delle festività di Pasqua, insieme al rialzo delle temperature medie, spinge ogni anno una consistente fetta di popolazione a modificare le proprie abitudini alimentari con l’obiettivo di perdere peso e migliorare il proprio aspetto fisico.

16 MILIONI DI ITALIANI A DIETA

Circa 16 milioni di italiani, il 27,2% dei residenti, decideranno di iniziare una dieta con l’obiettivo di perdere peso entro l’estate. A livello nazione, il mercato del cibo dietetico è un business che supera i 14 miliardi di euro. Vi rientrano quei prodotti presentati al pubblico come a basso contenuto calorico, con pochi zuccheri o privi di zuccheri aggiunti, senza grassi.

Solo per gli integratori alimentari, la spesa nel nostro paese ha raggiunto i 4 miliardi di euro  aggiunge Sima. Al tempo stesso si impenna la vendita dei farmaci per la perdita del peso che, a livello globale e secondo i numeri ufficiali, registrano un aumento del +25% solo nel primo trimestre del 2023. 

È ALLARME DIETE FAI DA TE

Nonostante sono 16 milioni gli italiani che seguiranno un regime alimentare, Alessandro Miani, presidente Sima, lancia un allarme per le diete fai da te che rappresentano un pericolo per la salute.   

“Il 75% di coloro che inizieranno una dieta alimentare ricorrerà tuttavia al “fai da te”, reperendo informazioni sul web e modificando le proprie abitudini a tavola senza rivolgersi ad un professionista del settore” afferma Miani.

Un rischio sul fronte della salute, considerato che una dieta sbagliata e sbilanciata può avere sul nostro organismo ripercussioni serie, che vanno dal semplice affaticamento e mal di testa ai disturbi del sonno, crampi o perdita di massa muscolare, fino a poter causare problemi renali (nel caso delle diete iper-proteiche sbilanciate) e malnutrizione. E non è certo un caso se, in base ai numeri ufficiali, solo in Europa 950mila persone perdono ogni anno la vita a causa di diete alimentari sbagliate e malsane. Occorre inoltre ricordare gli ingenti costi sociali determinati dall’alimentazione sbagliata, che incide fino al 10% sulla spesa sanitaria pubblica, con un impatto sulle casse statali di circa 13 miliardi di euro annui”.

Infine, secondo Miani, “è importante ricorrere ad un’alimentazione sana e bilanciata sia per perdere peso che per proteggere la nostra salute rivolgendoci a specialisti, nutrizionisti, dietologi per avere le informazioni corrette per evitare di incorrere in problemi di salute che sono ancora più gravi dell’essere un filo in sovrappeso”. 

Fonte foto Pixabay.

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