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Kabul, i talebani conquistano la capitale dell’Afghanistan


Redazione

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Kabul, capitale dell’Afghanistan, è caduta sotto l’ondata delle truppe talebane. Il presidente Ashraf Ghani ha lasciato il Paese per rifugiarsi in Uzbekistan, secondo il New York Times, o in Tajikistan, stando ad altre fonti.

“Oggi, mi sono imbattuto in una scelta difficile: dover affrontare i talebani armati che volevano entrare nel palazzo o lasciare il caro Paese alla cui protezione ho dedicato la mia vita a proteggere negli ultimi vent’anni”. Così ha scritto in un post su Facebook. Ghani ha sottolineato che i talebani dovranno “tutelare tutte le persone, le nazioni, i diversi settori, le sorelle e le donne dell’Afghanistan per conquistare la legittimità e il cuore del popolo”.

Apertura al dialogo

Non ci sarà alcun governo di transizione, i talebani sono stati chiari. I capi hanno ordinato ai soldati di astenersi dalla violenza e assicurato il rispetto dei i diritti delle donne e che “consentiranno loro l’accesso all’istruzione”. Sono anche altre le rassicurazioni. Garantito, ad esempio, “a tutte le ambasciate, persone coinvolte in missioni diplomatiche, istituzioni e cittadini stranieri a Kabul” che “non vi è alcun pericolo”.

I talebani hanno affermato di essere aperti al dialogo con “personalità afgane”, a cui si assicura protezione. Diramato anche un video del mullah Abdul Ghani Baradar, probabile futuro presidente dell’Emirato Islamico dei talebani e fondatore del gruppo.

Complimentandosi con le milizie, questi ha affermato: “Abbiamo raggiunto una vittoria che non ci aspettavamo e dovremmo mostrare umiltà davanti ad Allah. È giunto il tempo di mettersi alla prova e di essere all’altezza delle aspettative delle persone, servendo e proteggendo il nostro popolo e assicurando loro un buon futuro”.

Kabul, gli italiani lasciano la capitale afgana

“Il volo dell’aeronautica militare con a bordo i nostri connazionali è partito da Kabul”. Questo l’annuncio del ministro Luigi Di Maio a Radio 1 attorno alle 23 di ieri, 15 agosto.

Si tratta di un centinaio di persone, non solo del personale diplomatico dell’Ambasciata e dell’Agenzia per la cooperazione e lo Sviluppo. Sul volo si sono anche “nostri connazionali che erano in Afghanistan e che hanno risposto alla chiamata della Farnesina per ritornare in Italia”, spiega il ministro degli Esteri. “Questo è il primo dei voli che nei prossimi giorni continueranno a decollare da Kabul per l’Italia per rimpatriare connazionali”.

Nato: “Urgente un soluzione politica al conflitto”

Intanto, la Nato sta mantenendo una presenza diplomatica a Kabul. Un portavoce ha spiegato all’agenzia Reuters: “La sicurezza del nostro personale è fondamentale e continuiamo ad adeguarci alle necessità. Sosteniamo gli sforzi afghani per trovare una soluzione politica al conflitto, che ora è più urgente che mai”.

La Nato sta contribuendo, inoltre, a mantenere in funzione l’aeroporto di Kabul. Stando all’allerta emessa dall’ambasciata Usa in Afghanistan, questo sarebbe sotto tiro. Ordinato ai connazionali in zona di mettersi al riparo, dal momento che “la situazione della sicurezza a Kabul sta cambiando rapidamente”.

Intanto, la Cnn ha riferito che la bandiera statunitense presso l’ambasciata a Kabul è stata rimossa. Trasferita la maggior parte del personale diplomatico all’aeroporto della città.

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