Home Cronaca di Palermo La Procura minorile: «Allontaneremo dalle famiglie 50 ragazzi a rischio»

La Procura minorile: «Allontaneremo dalle famiglie 50 ragazzi a rischio»


Pippo Maniscalco

Questo provvedimento era stato previsto dalla Procura minorile in occasione del blitz dello Sperone con 57 arresti nell'ambiente della droga

L’avvocato dello Stato Annamaria Palma, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario, ha dato l’annuncio che la Procura dei minorenni tiene sotto osservazione cinquanta ragazzi palermitani. E progetta di allontanarli dall’ambiente familiare dove circola e si traffica droga. «La Procura dei minori ─ ha detto ─ ha avviato un progetto senza precedenti, sulla base di alcuni episodi recenti». Il problema sollevato dal pg Palma è un caso che non ha precedenti. «I figli di spacciatori e trafficanti ─ ha specificato ─ vanno allontanati dalle loro famiglie e affidati a comunità specializzate in attesa di comprendere se sia necessaria l’estrema punizione della perdita della potestà genitoriale».

Poi ha aggiunto: «Cinque bambini nelle ultime settimane sono finiti in ospedale per avere ingerito a casa sostanze stupefacenti. Non possiamo cancellare le immagini riprese dalle forze dell’ordine di minori che collaborano nei luoghi di spaccio, magari custodendo la droga nei loro zainetti per la scuola che non frequentano».

DIFENDERE I PIÙ PICCOLI ED I PIÙ FRAGILI

I ragazzi in esame non vanno a scuola, in una città come Palermo dove l’evasione scolastica arriva al 27%, e vengono coinvolti in attività criminali. I dati di riferimento sono impressionanti. Sono duemila i procedimenti avviati con imputati minorenni. La Sicilia è la terza regione italiana dove si spaccia più droga. Il traffico viene gestito, anche con la complicità di agenti penitenziari e da persone detenute. “Difendere i più piccoli e i più fragili è un imperativo categorico» – ha affermato ancora il pg Anna Maria Palma.

IMMAGINI INACCETTABILI

Si era già espressa in questo senso la procuratrice per i minorenni di Palermo Claudia Caramanna, quando a novembre c’è stato il blitz dello Sperone con 57 arresti, «Le immagini che abbiamo visto ─ aveva detto ─ sono inaccettabili. Le telecamere nascoste dai carabinieri nelle abitazioni degli spacciatori, allo Sperone, hanno ripreso tanti, troppi bambini che giocano con i panetti di hashish, che guardano incuriositi mamma e papà mentre, nelle loro camerette, riempiono decine di bustine con la polvere bianca o che contano i soldi della droga. Una situazione gravissima».

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