Le persone con questa grave malattia sono dei geni creativi: svelato dalla scienza il mistero degli artisti 

Zucchero e cervello - (cataniaoggi.it-pexels)

Zucchero e cervello - (cataniaoggi.it-pexels)

Secondo uno studio c’è un legame tra una alcune patologie e il grado di creatività di ogni individuo, una scoperta incredibile

Un recente studio internazionale, pubblicato sulla rivista Jama Network Open, ha individuato il circuito cerebrale che regola la creatività umana. Condotto su oltre 800 partecipanti dal Mass General Brigham negli Stati Uniti, lo studio rivela come questa rete cerebrale sia tenuta sotto controllo dalla regione frontale dell’emisfero destro. Questo sistema può essere influenzato da lesioni cerebrali o malattie neurodegenerative, portando a variazioni significative nella capacità creativa degli individui.

Il team di ricerca, guidato dal neurologo Isaiah Kletenik,si è posto l’obiettivo di comprendere quali aree del cervello siano fondamentali per la creatività e come le lesioni cerebrali possano influenzarla. “Volevamo capire quali regioni cerebrali sono alla base della creatività umana e come queste interagiscono con eventuali danni cerebrali,” ha dichiarato Kletenik, sottolineando l’importanza di approfondire il legame tra attività cerebrale e capacità creative.

Per ottenere risultati significativi, i ricercatori hanno esaminato l’attività cerebrale di 857 persone sottoposte a risonanza magnetica funzionale (fMRI) durante l’esecuzione di attività creative come disegnare o suonare strumenti musicali. Questo approccio ha permesso di osservare in tempo reale quali aree del cervello si attivano durante processi creativi e come queste siano interconnesse all’interno di un circuito neurale ben definito.

I dati raccolti hanno mostrato che le regioni cerebrali coinvolte nella creatività sono tutte negativamente collegate al polo frontale destro, un’area deputata al controllo e alla regolazione dei comportamenti basati sulle regole. Questo significa che, per favorire la creatività, è spesso necessario ridurre l’attività di questa regione cerebrale.

Effetti delle lesioni cerebrali sulla creatività

Uno degli aspetti più sorprendenti dello studio è la scoperta che alcune malattie neurologiche o lesioni cerebrali possono condurre a un aumento della creatività. Alcuni pazienti, colpiti da specifiche patologie cerebrali, hanno mostrato un comportamento creativo inedito, confermando l’ipotesi che la riduzione del controllo esercitato dal polo frontale destro possa liberare il potenziale creativo latente.

Le malattie neurodegenerative influenzano la creatività in modi diversi. Mentre alcune condizioni portano a un calo della capacità creativa, altre, in modo paradossale, possono favorirne l’aumento. Questo fenomeno potrebbe spiegare perché in certi casi, come in alcuni pazienti affetti da demenza frontotemporale, emergano talenti artistici inaspettati nonostante il declino cognitivo generale.

Zucchero e cervello - (cataniaoggi.it-pexels)
Zucchero e cervello – (cataniaoggi.it-pexels)

Nuove prospettive per stimolare la creatività

Le implicazioni di questa scoperta vanno oltre la neurologia clinica. Conoscere il funzionamento del circuito della creatività potrebbe infatti aprire nuove strade per sviluppare tecniche di stimolazione cerebrale finalizzate ad aumentare la creatività nelle persone sane o a contrastarne il declino in pazienti con malattie neurodegenerative.

Questo studio rappresenta un passo avanti significativo nella comprensione dei meccanismi neurali che regolano la creatività umana. Le sue scoperte non solo ampliano le conoscenze neuroscientifiche, ma offrono anche nuove prospettive terapeutiche e applicative in campo educativo e artistico. Resta ora da esplorare come queste tecniche possano essere impiegate in modo sicuro ed efficace per stimolare il potenziale creativo in diversi contesti.