La Lega su Open Arms: Salvini per Orlando è più pericoloso di Cosa Nostra

La lega contesta che per il «sequestro» dei migranti, il Comune si è costituito parte civile dopo il rinvio a giudizio per Salvini. Ma, il sindaco non lo ha fatto con i mafiosi

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Il 20 marzo, nel corso dell’udienza preliminare del processo Open Arms che vede imputato l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, il giudice Lorenzo Jannelli ha ammesso i comuni di Palermo e Barcellona come parti civili a carico del leader della Lega. Ammessi anche l’ong di Emergency e due naufraghi. Salgono così a 23 le parti civili nel procedimento a carico di Salvini, accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio.

COMUNE DI PALERMO ASSENTE NEL PROVESSO CUPOLA 2.0

La Lega non ha gradito ed ha contestato la presenza del comune di Palermo fra le parti civili. Dicono che Leoluca Orlando probabilmente ritiene che per la città di Palermo Salvini sia più pericoloso dei mafiosi. Igor Gelarda, consigliere comunale del Carroccio, ha sottolineato la presenza del comune di Palermo fra le parti civili nel caso della Open Arms contro l’ex titolare del Viminale. Mentre, ha affermato Gelarda, si è dimenticato di fare altrettanto con Cosa Nostra. L’eponente della Lega ha ricordato infatti che nel processo iniziato nel 2019 contro i 54 mafiosi arrestati dopo l’operazione Cupola 2.0, si costituirono parte civile oltre alle vittime del pizzo anche i comuni di Villabate, Ficarazzi e Misilmeri. Ma non quello di Palermo che, a quanto risulta, non avrebbe nemmeno avanzato richiesta come ente offesi e danneggiati. Perché? Non si sa. Peccato: il 3 dicembre 2020al termine del processo sono stati riconosciuti per le parti civile 155 mila euro di provvisionali, a titolo di risarcimento del danno. Che andranno agli aventi diritto, ma non al comune di Palermo.