Home Dall'Italia Leo Gassman soccorre ragazza stuprata da francese: “Non dimenticherò le sue urla”

Leo Gassman soccorre ragazza stuprata da francese: “Non dimenticherò le sue urla”


Redazione PL

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Leo Gassmann, il 24enne cantautore figlio dell’attore Alessandro Gassmann e di Sabrina Knaflitz, ha soccorso una ragazza che aveva subito uno stupro. L’episodio sarebbe accaduto venerdì notte, intorno alle 4, in zona Portonaccio, a Roma. Il cantante ancora scosso ha raccontato la vicenda sui social.

L’ACCADUTO

“Questa notte io e alcuni passanti abbiamo soccorso una ragazza americana che era stata poco prima abusata da un ragazzo di origine francese”, ha fatto sapere ai suoi fan in una serie di storie pubblicate su Instagram. “Appena ho sentito le urla“, ha raccontato, “mi sono avvicinato e ho chiesto una mano a un paio di ragazzi che passavano da quelle parti, ma il ragazzo francese era già fuggito”.

“Se vi capita di incappare in situazioni del genere, non tiratevi mai indietro“, ha sottolineato Leo Gassmann. “Da esseri umani abbiamo il dovere di aiutare i nostri fratelli e le nostre sorelle quando sono in difficoltà, anche se fa paura. Mi fa male il cuore a pensare a quanto l’uomo posso arrivare così in basso. Confido però nell’umanità e nell’amore che appartengono a ognuno di noi”, ha continuato l’artista.

“Non abbiate paura a denunciare o a chiedere aiuto. Non siete soli, non siete sole. Rendiamo questo mondo un posto migliore”, ha scritto ancora il cantante sul social network.

“CHI SBAGLIA VA PUNITO”

“Non dimenticherò mai le urla di questa ragazza che gridava aiuto. Voglio dedicare la mia vita a proteggere queste persone”, si è ripromesso. “Ognuno di non può fare la differenza, qualunque siano il suo mestiere e la sua passione”. E ha poi aggiunto: “Chi sbaglia va punito”.

Il cantante e il gruppo di sconosciuti hanno chiamato la Polizia, mentre la giovane turista veniva portata via in ambulanza per gli accertamenti. Gli inquirenti, intanto, stanno verificando i racconti della vittima e dei testimoni per risalire all’aggressore, anche attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza del vicino deposito di mezzi pubblici Atac.

“Sono un padre fortunato. Grande amore mio, fiero di te” scrive il padre Alessandro Gassman su Twitter.

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