Home Cronaca Linee Amat Monreale-Palermo: “La situazione si risolverà presto”

Linee Amat Monreale-Palermo: “La situazione si risolverà presto”


Redazione

Il Comune ha chiesto una compensazione tra il credito e il debito che l'Amat ha nei suoi confronti, spiega il sindaco. Per procedere si attende, dunque, il parere dell’organismo straordinario di liquidazione. Il Comune nel 2017 è stato infatti dichiarato fallito

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La notizia della sospensione delle linee Amat tra Palermo e Monreale ha visto al centro della polemica i consiglieri comunali di Forza Italia. Questi, in una nota, avevano additato il mancato rinnovo della convenzione, “certamente dovuta al debito con l’azienda di trasporti per il mancato pagamento di fatture”.

Il sindaco di Monreale,  Alberto Arcidiacono, non ha perso tempo a replicare. La situazione sarebbe infatti venuta a crearsi a causa di un credito di Amat nei confronti del Comune di circa 100. 000 euro, contro un debito di 2.300.000. Si sarebbe dunque richiesta una compensazione, spiega il sindaco. Tuttavia, la procedura necessita del parere dell’organismo straordinario di liquidazione, dal momento che il Comune nel 2017 è stato dichiarato fallito. La riunione per l’eventuale autorizzazione si terrà mercoledì.

Amat, le dichiarazioni del presidente del Consiglio Comunale

Sulla questione è intervenuto anche il presidente del Consiglio Comunale, Marco Intravaia. “La situazione determinatasi con l’Amat, che si risolverà a breve, come spiegato dal sindaco Arcidiacono, è stata causata dalla situazione di dissesto finanziario in cui si trova il comune di Monreale”, ha affermato.

“Un dissesto dichiarato proprio durante gli anni della precedente amministrazione, in cui i consiglieri comunali Mimmo Vittorino e Silvio Terzo avevano un ruolo attivo di sostegno alla maggioranza di allora. L’amministrazione attuale ha saldato i debiti relativi alla gestione corrente, di cui ha la responsabilità diretta, il resto è di competenza dell’Osl, così come previsto dalla normativa. Purtroppo un comune in dissesto finanziario si muove fra vincoli e condizioni posti dal ministero dell’Interno e dalla Corte dei Conti: questa è una realtà che i cittadini devono conoscere e di cui né l’attuale sindaco e presidente del Consiglio comunale hanno responsabilità. Mi spiace che due consiglieri di lungo corso, che dovrebbero conoscere i meccanismi della gestione di un comune in dissesto finanziario, possano scivolare in sterili polemiche che non aiutano la città e i servizi ai cittadini”.

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