Home Salute e Famiglia Liste d’attesa anche di un anno per esami: la lettera all’assessore Razza

Liste d’attesa anche di un anno per esami: la lettera all’assessore Razza


Elian Lo Pipero

Gaetano Alessandro, presidente dell'Associazione di Volontariato “Donare è Vita” ONLUS di Messina ha spiegato a Palermo Live i punti essenziali della lettera scritta all'assessore alla Salute Sicilia Ruggero Razza

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Gaetano Alessandro, presidente dell’Associazione di Volontariato
“Donare è Vita” ONLUS di Messina
destinata all’assessore alla Salute della Regione Siciliana Ruggero Razza. L’oggetto del testo le lunghe liste d’attesa per visite o esami che con la pandemia si sono aggravate ulteriormente.

Non è la prima lettera che scriviamo – dichiara il presidente Alessandro a Palermo Live -, l’ultima risale allo scorso aprile al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Non abbiamo ricevuto risposta, ma non mi ha sorpreso la cosa. Alla fine noi siamo solamente numeri.

Una richiesta di 72 ore urgente con prima data disponibile nel 2022 non è accettabile. Noi vogliamo un confronto con Razza per capire dove sta il problema. Questo problema riguarda tutta la sanità siciliana, la gente non ce la fa più e non si possono nascondere dietro alla situazione Covid perché la situazione è critica già da prima. Come si può parlare di prevenzione se ad esempio per fare una mammografia, una tac o una risonanza per vedere se hai un tumore devi attendere mesi. Noi vogliamo chiarimenti su tutto il sistema.

Io vorrei che questo mio sfogo – conclude Alessandro – faccia capire alle istituzioni che noi ci siamo stancati. Vogliamo un confronto per avere delle spiegazioni”

LA LETTERA

Gent.mo Dott. Razza,

questa mia lettera è una nuova ed ennesima denuncia di una situazione sanitaria pubblica che, soprattutto nella nostra regione era già precaria ma adesso è arrivata al paradosso, le liste di attesa. Negli ultimi mesi si sono intensificate le disperate richieste di aiuto/intervento a Lei indirizzate, in merito a quanto sopra, da parte di tutte le associazioni, i comitati consultivi e i sindacati della nostra regione ma nessun intervento concreto è stato messo in atto dagli organi istituzionali preposti.

Il caso di una visita urgente fissata per il 2022

Allora nuovamente io sono qui a dare voce alla disperazione e Le racconto, con il cuore colmo di rabbia e dispiacere, ciò che spero Le porterà vergogna nel leggere: “Il signor “Speranza” (nome di fantasia per tutelare la privacy) paziente oncologico di 72 anni, che ormai combatte contro un tumore che sta avendo la meglio su di lui, seguito al reparto di oncologia del Policlinico Universitario G. Martino di Messina, sottoposto a chemioterapia accompagnata da relativi farmaci cortisonici, così come da protocollo, causa livelli altissimi di glicemia ha urgente bisogno di visita diabetologica di controllo, impegnativa richiede prenotazione entro 72 ore, al paziente immunodepresso e fortemente debilitato viene data come prima data utile a Messina giorno 13 aprile 2022.”

Sinceramente ci siamo stancati di questo meccanismo che porta soltanto all’esasperazione di chi già soffre ora basta, ma Lei si da una risposta a tutto questo? Perché lo vorremmo capire anche noi, così sapremmo a chi perseguire tramite gli organi competenti.

E’ molto probabile che il signore “Speranza” il 13 aprile 2022 non sia più tra noi ma io sono qui a scrivere per lui, per me e per tutti i cittadini siciliani e non, perché vogliamo che la finiate di calpestare i nostri diritti sanciti in primis dalla Costituzione Italiana:

  • Art. 2 – Riconosce e garantisce i diritti inviolabili per l’uomo
  • Art. 3 – Riconosce a tutti i cittadini uguale dignità sociale
  • Art. 32 – Salute come fondamentale diritto dell’uomo

Dott. Razza con la presente chiedo nuovamente e a gran voce un suo celere e concreto intervento in merito, Le chiedo di contattarmi, entro 48 ore dalla ricezione della presente, in modo che possa fornirLe tutti i dati del caso su menzionato che è solo uno dei tantissimi, che purtroppo sono diventati prassi nella nostra Regione ma nel 2021 non si può morire per impossibilità di accesso alle cure e Lei che oggi è il nostro Assessore Regionale alla Salute non penso che voglia essere ricordato come diretto responsabile di questa mattanza.

Messina 19 Agosto 2021

Distinti Saluti.

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