Home Cronaca di Palermo Dipendente comunale come skipper sulla barca: l’ex sindaco di Palermo Diego Cammarata assolto dalla condanna per truffa

Dipendente comunale come skipper sulla barca: l’ex sindaco di Palermo Diego Cammarata assolto dalla condanna per truffa


Redazione PL

La vicenda risale al 2009, quando alcuni servizi di "Striscia la notizia" fecero scoppiare lo scandalo

skipper

La Corte di Appello di Caltanissetta ha accolto l’istanza di revisione e assolto dalla condanna definitiva Diego Cammarata, ex sindaco di Palermo. La vicenda è quella relativa ad un operaio di una partecipata del Comune che avrebbe fatto da skipper sulla sua barca; una storia che aveva portato ad una condanna definitiva a due anni per l’ex primo cittadino.

I giudici hanno ora accolto il ricorso avanzato dagli avvocati Fabrizio Lanzarone e Giovanni Rizzuti.

Lo skipper sulla barca e l’accusa di truffa

Diego Cammarata era stato ritenuto colpevole di truffa. In primo grado si era aggiunta anche l’accusa di abuso d’ufficio, poi caduta in appello. Accanto a lui l’operaio Franco Alioto, condannato a un anno e tre mesi. L’uomo non ha presentato istanza di revisione, dunque la sentenza nei suoi riguardi permane.

La vicenda che coinvolgeva l’ex sindaco di Palermo era stata portata alla luce da “Striscia la notizia” nel 2009. Alcuni servizi del tg satirico di Antonio Ricci avevano infatti posto l’attenzione sulla barca intestata ai figli di Cammarata. A bordo prestava servizio Alioto, dipendente Gesip. L’uomo, secondo l’accusa, faceva lo skipper sul mezzo in orario lavorativo. Il tutto in linea con un accordo con lo stesso Cammarata.

Dopo la sentenza definitiva, i legali dell’ex sindaco hanno avanzato istanza per il processo di revisione. Hanno portato nuove prove documentali e dichiarative, tra cui la testimonianza dell’assicuratore Arturo Filippone. Questi ha dichiarato che Cammarata si informava dei turni di lavoro dell’operaio al fine di non impiegarlo in quegli orari per servizi privati.

L’elemento ha costituito una “prova nuova” che ha permesso di  riaprire il giudizio. Oggi si è giunti, infine, all’assoluzione.

 

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