La madre dei ragazzi uccisi dal padre: “Lo ha fatto per punirmi”

coltellate

Non si dà pace, ancora sotto shock Roberta Calzarotto madre di Francesca e Pietro, uccisi dal padre Alessandra Pontin domenica. La tragedia si è consumata a Trebaseleghe, in provincia di Padova.

Ero io l’obiettivo. Ha ucciso i miei figli per colpire me, nutriva profonda rabbia perché mi sono rifatta una nuova vita con un altro uomo. Sapeva che così non avrei mai trovato pace”. Non ha dubbi l’infermiera 47enne, intervistata da La Repubblica. La mamma dei due ragazzi di 15 e 13 anni appena saputo della morte dei figli ha avuto un malore.

LA SEPARAZIONE E LE DENUNCE

Alessandro e Roberta erano separati da 11 anni, ma l’uomo probabilmente non si era mai rassegnato.  “Era un violento, per questo mi sono separata dopo il matrimonio. L’ho denunciato, ma nessuno mi ha creduto, gli atteggiamenti che io ritenevo aggressivi non bastavano alle forze dell’ordine. Evidentemente noi donne dobbiamo avere il volto insanguinato per essere credute”. Afferma la donna.

GLI ALIMENTI E IL RAPPORTO CON I FIGLI

Pontin pagava 100 euro di alimenti, cifra ritenuta bassa dagli avvocati della madre di Francesca e Pietro. “Dopo la separazione, non mi ha dato quasi nulla: cento euro qua, cento euro là. Quell’uomo viveva anche di espedienti, non rispettava gli obblighi inseriti nella sentenza di divorzio”. Nessuna violenza con i bambini, anche se il rapporto non era dei migliori: “non gli è importato mai niente di loro e i ragazzi non erano contenti di andare da lui. Nessuno lo ha fermato – conclude, – e mi ha portato via i miei figli per sempre”