Home Cronaca di Palermo Mafia Partinico, Operazione Gordio: la Vitale incastrata da intercettazioni

Mafia Partinico, Operazione Gordio: la Vitale incastrata da intercettazioni


Redazione PL

Importanti novità, grazie alle intercettazioni, riguardano il ruolo tenuto da Giusy Vitale pronta a riallacciare i rapporti con i Casamonica nel Lazio.

Ci sono importanti novità nella Maxi operazione di Partinico condotta dal Comando Provinciale di Palermo e dalla Direzione Investigativa Antimafia.  85 gli indagati destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare eseguita stamane. A vario titolo sono ritenuti responsabili dei delitti di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e, infine, reati in materia di armi. La novità riguarda Giusy Vitale, ex pentita tornata ai vecchi affari del clan, e il nipote, Michele Casarrubia, i quali tentarono di entrare in contatto con i Casamonica nel Lazio dopo essersi accorti che i calabresi non rifornivano più la cocaina necessaria per soddisfare le piazze della provincia di Palermo e Trapani.

LE INTERCETTAZIONI

“I partinicoti che hanno caricato 120 chili a 30 euro (al chilo)“, dicevano intercettati parlando della concorrenza. “Sono andati fino a Milano, fino a due giorni fa, sono andati a Bergamo ma i calabresi non gli danno più niente“, commentano. L’atteso incontro con i Casamonica non va secondo i programmi. Ma Giusy Vitale continua a pensare che sia la strada giusta per rifornirsi. Ti dico io ti dice ora si che ci devi andare di nuovo” diceva al nipote.

VITALE GIUSEPPA

IL GRANDE SOGNO

“Ma come. Con il giro che ha lui, ma lui non si presenta con nessuno“, rispondeva Vitale che confermava di conoscere bene Casamonica: “Se te lo dico io che già ci sono venuta”, replicava la donna. Il nipote Michele voleva fare il grande salto e si confidava con la zia Giusy. “Io nella vita ho avuto sempre un sogno, da quando ero piccolo, o è una malattia, mia madre mi ha detto sempre, bisogna sognare, perché a volte i sogni si realizzano chi lo deve sapere un giorno se diventerò qualcuno, zia. E la zia Giusy lo assecondava: “Vero è, un giorno devi diventare qualcuno per qualcuno”.

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