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Morte Viviana e Gioele, i possibili scenari della difesa post incidente


Redazione PL

Aprile potrebbe essere un mese cruciale sul caso della morte di Viviana e Gioele

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Aprile potrebbe essere un mese cruciale per il caso di Caronia sulla morte di Viviana e Gioele. Nei giorni scorsi, la difesa della famiglia Mondello ha inviato la relazione completa dei consulenti alla Procura di Patti. Procuratore capo Angelo Cavallo, che coordina l’indagine, in questi giorni esaminerà il testo ricevuto. Per il team della difesa, composto dal criminologo Prof. Carmelo Lavorino, Dott. Antonio Della Valle, Dott. Enrico Delli Compagni, Viviana e Gioele sono stati uccisi. Quattro scenari su come siano andate realmente le cose, secondo i consulenti, dopo l’incidente avvenuto in auostrada.

Scenario 1

Viviana e Gioele entrambi nella vettura Opel incidentata; scenario attualmente in analisi che vede Viviana Parisi e Gioele Mondello all’interno della vettura Opel incidentata uscire dalla galleria Pizzo Turda ed avviarsi all’interno del bosco di Caronia.

Scenario 2

Nella vettura incidentata vi era solo Viviana; scenario che deve risolvere la non presenza di Gioele all’interno dell’auto, il suo rinvenimento nella campagna di Caronia e il suo avvistamento descritto dalla “famiglia del Nord”.

Scenario 3

Nella vettura incidentata vi era solo una donna che non è Viviana; scenario che deve risolvere l’assenza di Viviana e di Gioele all’interno della vettura, il loro rinvenimento nella campagna di Caronia e il loro avvistamento descritto dalla “famiglia del Nord”.

Scenario 4

Nella vettura c’erano Gioele e una donna che non è Viviana; scenario che deve risolvere la non presenza di Viviana all’interno della vettura e il rinvenimento del suo cadavere nella campagna di Caronia sotto il traliccio.

Intanto i consulenti della famiglia Mondello fanno sapere di essere rammaricati per una non collaborazione tra le due Parti. “Verso le 17:30 di venerdì 2 aprile (venerdì santo) è arrivata convocazione” al criminologo Lavorino ed al dr Antonio Della Valle “per essere presenti a Palermo giovedì 8 aprile per presenziare come Consulenti di parte agli accertamenti tecnici irripetibili su un elemento repertato il 12 agosto 2020 in Caronia”.

L’accusa: “Non vi sembra una presa per i fondelli? A noi si! Prenotare aereo e albergo dopo Pasquetta perché tutto è chiuso da sabato è un tentativo di metterci in difficoltà? Si! E gli altri impegni? Svegliamoci, io la chiamo presa per il cubo…e voi come la chiamate? Collaborazione costruttiva per prendere per cubo la Difesa della Persona Offesa???!!!
Quanti intelligentoni, furbacchioni e prepotenti prendono lo stipendio a fine mese pagati dal Popolo Italiano.
Campare sugli scarti del Gattopardo”.
Questo è quanto si legge nel comunicato dei consulenti della difesa.

Tutto questo si aggiunge all’aver negato ai consulenti “la conoscenza di elementi fondamentali; la possibilità di usare strumentazione Laser 3D non invasiva, si avvisa all’ultimo momento di eventi previsti molto tempo prima… quindi un ritardo immotivato e inaccettabile, sconclusionato e irriverente”.

Si attende nelle prossime settimane che i periti nominati dalla Procura depositino le loro relazioni, quanto meno per quanto riguarda la relazione medico-legale e tutti gli accertamenti connessi sulla morte di Viviana. Solo allora, compreso anche lo studio della Procura sulla relazione della difesa, si potrà avere un quadro più chiaro sulla morte di Viviana e Gioele.

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