Morto in Ucraina il nono generale russo e ferito il Capo di Stato Maggiore

L’uccisione del generale Simonov si aggiunge alle ingenti perdite dei russi in Ucraina. Si parla di 23.500 soldati, 1.026 carri armati e circa 200 aerei

Fonti ucraine hanno annunciato di aver ucciso il nono generale russo.  Andrei Simonov, considerato il principale specialista di guerra elettronica dell’esercito russo.  Avrebbe perso la vita  vicino Kharkiv,   durante l’attacco di artiglieria a un comando dell’esercito russo passato a nord dell’Ucraina. Lo ha detto Alexey Arestovych,  consigliere del presidente Zelensky.  Simonov sarebbe il più giovane generale russo ucciso finora dall’invasione dell’Ucraina.

SAREBBE FERITO ANCHE IL CAPO DI STATO MAGGIORE

Ma Kiev ha parlato anche di un nome eccellente, quello del Capo di Stato Maggiore Valery Gerasimov. Il generale è stato dato per ferito, e sarebbe stato evacuato dalla zona delle ostilità con ferite da schegge, dopo essere stato inviato poco tempo fa in Ucraina dal presidente Vladimir Putin. Secondo altre fonti, il generale sarebbe invece scampato all’attacco. Comunque il fatto stesso che sia stato inviato sul fronte rappresenta un’anomalia. Non solo per la sua carica ma anche perché possiede i codici nucleari, assieme a Putin stesso e al ministro della Difesa Serghei Shoig.

INGENTI PERDITE RUSSE

Il ministero della Difesa ucraino ha affermato ieri che dall’inizio della guerra sarebbero morti 23.500 soldati russi. Inoltre assicura che l0esercito di Putin  avrebbero perso  1.026 carri armati e circa 200 aerei. L’editorialista del Daily Mail Ian Birrell ha twittato: «La Russia sta perdendo in media un generale alla settimana nella disastrosa guerra di Putin, che deve essere un logoramento quasi senza precedenti». La presunta uccisione dei nove generali si aggiunge ai 36 colonnelli e oltre 300 ufficiali russi che sarebbero morti finora in Ucraina.

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