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Musica & Legalità, slogan antimafia a Selinunte in occasione del festival


Redazione PL

Ospite speciale del festival il Capitano Ultimo, il colonnello dei carabinieri Sergio De Caprio, che ha eseguito, a capo dell'unità Crimor dei Ros, la cattura di Totò Riina il 15 gennaio del 1993

Musica & Legalità

“La Sicilia non è di Cosa Nostra, la Sicilia è nostra!”. Questo il coro intonato da un fiume di ragazzi che ieri, 13 agosto, ha popolato il parco archeologico di Selinunte in occasione del festival di Musica & Legalità. A promuovere l’iniziativa la presidente dell’Associazione “Legalità e Libertà” , Valeria Grasso, insieme a Unlocked.

Valeria Grasso è un’imprenditrice palermitana che si è opposta al clan Madonia, all’assassino del generale Carlo Alberto dalla Chiesa e a Mariangela di Trapani, moglie di Madonia. Una testimone di giustizia che ha denunciato il pizzo e la mafia e ancora oggi porta avanti il suo impegno costante contro Cosa Nostra parlando ai giovani e agli imprenditori che come lei sono stati, e sono, vittime di abusi.

Insieme a lei sul palco di Selinunte anche il deputato regionale Mario Caputo, l’imprenditore Mimmo D’Agati e Felice Crescente, direttore del Parco Archeologico. Una giornata caratterizzata dal racconto delle esperienze di imprenditori e di chi la mafia l’ha combattuta da vicino, ma in un contesto di musica e intrattenimento. Fino all’arrivo intorno a mezzanotte del dj di fama internazionale Paul Kalkebrenner che ha mandato in delirio i circa 15 mila giovani intervenuti.

Ospite speciale del festival il Capitano Ultimo, l’uomo che arrestò Totò Riina, ovvero il colonnello dei carabinieri Sergio De Caprio, che ha eseguito, a capo dell’unità Crimor dei Ros, la cattura del capo di Cosa Nostra il 15 gennaio del 1993.

Nel corso dell’evento si sono toccate anche le tematiche dell’alienazione da lockdown e della violenza sulle donne. Ad intervenire sull’argomento il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo Toti Amato, che ha patrocinato l’evento. Assente per ragioni di salute, Maricetta Tirrito, presidente dell’associazione “Laboratorio Una Donna”, non ha rinunciato a dare il suo messaggio. “Un evento straordinario a casa di Messina Denaro – ha commentato – e per questo assume una valenza ancora più importante. Sensibilizzare i giovani al rispetto della Donna è fondamentale e farlo in un contesto di svago ritengo sia quanto mai incisivo”.

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