Home Politica Musumeci bacchetta i prefetti, che invece sono già pronti per inasprire i controlli 

Musumeci bacchetta i prefetti, che invece sono già pronti per inasprire i controlli 


Pippo Maniscalco

Le prefetture nelle nove province hanno predisposto piani per frenare la movida, per evitare assembramenti davanti le scuole e per fare rispettare l'obbligo della mascherina all'aperto. In alcuni casi scenderà in campo pure l'Esercito

Il presidente della Regione Nello Musumeci è intervenuto a “Omnibus”, una trasmissione mattutina  di La7. Ha parlato di politica, dei  rapporti delle Regioni con il Governo centrale che spesso sono conflittuali, anche in relazione all’attuale pandemia. «Con questa emergenza dobbiamo  convivere ─ ha detto ─, non sappiamo se per un anno o due. È un’emergenza strutturata. Sono convinto che dobbiamo trovare una linea d’intesa e sintesi con Roma, senza bisogno di dover fare ogni volta come i capponi di Renzo». Per questo ha chiesto una maggiore attenzione al ruolo delle Regioni. 

«POCO IMPEGNO DA PARTE DELLE PREFETTURE»

Nel corso del suo intervento Musumeci ha sottolineato come, a suo giudizio, ci sia stato poco impegno da parte delle prefetture siciliane. «E’ finito l’effetto paura – ha detto – e quando non c’è più paura ognuno si sente libero di comportarsi come meglio crede, quasi a voler sfidare il destino. Un atteggiamento irresponsabile che deve essere rintuzzato da un’azione severa. Non servono mille sanzioni, ne bastano dieci, pesanti, per poter diventare un deterrente. Purtroppo noto poco impegno da parte delle Prefetture, sul fronte sanzionatorio e delle repressioni». Quest’ultimo passaggio del governatore siciliano  a molti responsabili dell’ordine e della sicurezza pubblica non è piaciuto, ma ufficialmente non hanno replicato, non accendendo quindi una polemica e mantenendo basso il profilo del contrasto istituzionale.

A PALERMO IL PREFETTO GIÀ DA UNA SETTIMANA HA RIUNITO IL COORDINAMENTO INTERFORZE

Anche perché le Prefetture, in considerazione dell’aumento dei contagi hanno già predisposto i loro piani per frenare la movida, per fare rispettare l’obbligo della mascherina all’aperto, ed  evitare gli assembramenti all’entrata ed all’uscita delle scuole. Anche con l’intervento dell’Esercito. A Palermo il prefetto Forlani già da una settimana ha riunito il coordinamento interforze, per inasprire gli interventi verso chi non si attiene alle regole messe  in atto per frenare la pandemia. Tutte le forze di polizia sono state coinvolte in una grande operazione che scatterà soprattutto nei weekend nelle zone di ritrovo serale del centro storico,  davanti le scuole a inizio e fine lezione e all’interno degli esercizi commerciali. Le multe prevista vanno da 400 a mille euro.

STESSO IMPEGNO IN TUTTA LA SICILIA

Le misure restrittive delle Prefetture sono previste in tutta la Sicilia. Dappertutto i fari sono puntati sui frequentatori  della vita notturna , sulle scuole e sulle misure anti-Covid.  Inoltre  le amministrazioni comunali sono state invitate a coinvolgere la cittadinanza con campagne di sensibilizzazione. In alcune città è previsto l’intervento dell’Esercito come a Palermo, mentre in altri casi,  come a Catania, è stato deciso  lo stop delle vendite di cibi e bibite dalle 21,30 per supermercati e panifici, e niente asporto a partire dalle 23.

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