Home Cronaca Nuove strutture universitarie a Palermo, approvate la delibere: ecco dove

Nuove strutture universitarie a Palermo, approvate la delibere: ecco dove


Michele Cusumano

Approvate due delibere del piano regolatore, che consentiranno di attuare ambiziosi progetti, il più grande di questi riguardante un Campus universitario privato che sarà realizzato sull'ex stazione ferroviaria Lolli. Un piano che interessa una porzione di ben 14705 metri quadrati. Ecco i dettagli

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Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato due delibere di modifica del piano regolatore. Ciò consentirà la nascita di una grossa struttura della Lumsa, ma anche la realizzazione di iniziative per la cittadella universitaria. In particolare, però, il progetto più importante riguarda la creazione di un campus universitario privato. Piano che interessa ben 14.705 metri quadrati dell’ex stazione ferroviaria Lolli, ora di proprietà della Lumsa. L’imponente progetto è diviso in quattro aree, con l’intento di creare nuove strutture di didattica e ricerca. La realizzazione pratica passerà dal ripristino di luoghi, tra cui capannoni anticamente utilizzati per le attività ferroviarie.

A guidare le operazioni sarà l’architetto Sergio Catalano, con al seguito una squadra di progettisti. Questi ultimi lavoreranno alla realizzazione, nella prima area, di un Aula Magna provvista di platea a gradoni a struttura in acciaio e rivestita in legno con 250 posti; inoltre anche una biblioteca che sarà finalizzata, oltre che come consultazione di libri, anche ad ospitare attività di lettura informale e presentazioni di eventi.

Per quanto concerne invece l’area 2, a cui si accede da via Parlatore, sorgerà una hall di 350 mq, oltre a 6 aule didattiche e uffici amministrativi e servizi. Nelle altre aree, infine, vi saranno zone di minori proporzioni destinate ad altre attività universitarie.

PERMESSI PER L’UNIVERSITA’

Per quanto riguarda l’Università, ottenuto il consenso per la realizzazione, in viale delle Scienze, di un piccolo pre-fabbricato. Quest’ultimo è dotato di un impianto di sollevamento delle acque reflue, al fine di consentire un progetto che utilizzi tecniche di depurazione di nuova generazione.

Le strutture in legno lamellare saranno temporaneamente collocate dietro l’edificio 8, in cui ha sede il dipartimento di Ingegneria. “L’esperimento condotto dall’università – si legge nella delibera approvata in Sala delle Lapidi – contribuirà a migliorare le condizioni operative dei depuratori di tutto il territorio regionale”.

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