Home Salute e benessere Omicron, dopo tanta ansia e paura, potrebbe invece riservare buone notizie

Omicron, dopo tanta ansia e paura, potrebbe invece riservare buone notizie


Pippo Maniscalco

Sulla variante Omicron il direttore dello Spallanzani è ottimista: «Sintomi medio lievi in Sudafrica, dove i vaccinati sono davvero pochi». E l'Oms: «Di Omicron non è ancora morto nessuno»

coronavirus

La variante Omicron, identificata per la prima volta in Botswana e Sud Africa, è ormai presente in Europa, negli Stati Uniti. E in molti altri Paesi del mondo. Il suo arrivo è stata accolta con grande ansia e paura. Molte nazioni hanno chiuso le frontiere impedendo l’atterraggio di voli provenienti dal Sudafrica e altre regioni africane. Una scelta, questa, contestata da numerosi scienziati e dall’Oms. Perchéun atteggiamento di chiusura di questo tipo non incentiva i Paesi a comunicare rapidamente le nuove varianti, se poi vengono puniti con l’isolamento.

«I DATI DI OMICRON SONO CONFORTANTI»

Anche perché non è detto che l’arrivo di Omicron sia davvero una cattiva notizia. L’effetto di questa variante sul corso della pandemia dipenderà da tre sue caratteristiche: la sua trasmissibilità, la sua capacità di eludere le difese immunitarie indotte dai vaccini e la sua virulenza, ovvero se provocherà una malattia più grave. L’Oms ha sottolineato che di Omicron finora non è morto nessuno. Ed anche il direttore dell’Istituto Spallanzani, Francesco Vaia, è positivo ed ottimista: «I dati sulla variante Omicron sono assolutamente confortanti, non c’è da preoccuparsi – ha assicurato intervistato dal Tg4 -. In Italia quei pochissimi casi che ci sono sono tutti asintomatici. E la manifestazione della malattia è assolutamente medio lieve, potremmo trovarci in una di quelle fasi della pandemia in cui il virus muta, ma potebbe mutare in senso benevolo».

«POTREBBE ESSERE UNA VARIANTE BENIGNA»

Sulla base dei dati discussi con l’Inmi dai medici sudafricani, il direttore dello Spallanzani ha avanzato una ipotesi. «Considerando che provoca, in genere, sintomi di entità “medio-lieve” pur in una popolazione con una “bassa percentuale di vaccinati” come quella sudafricana ─ ha detto ─ , questa potrebbe essere una variante benigna». Poi ha spiegato: «Anche in forza di questo, i colleghi della delegazione con cui ci siamo confrontati auspicano una rivisitazione delle misure” di restrizione sui viaggi “che sono state messe in campo dai Paesi europei verso il Sudafrica. E io credo che ci siano buone motivazioni per poterle rivedere».

OMICRON AVREBBE UN “PEZZETTO” DEL VIRUS DEL RAFFREDDORE

Su questo argomento è intervenuto anche l’infettivologo Matteo Bassetti, che citando una ricerca americana ha dato maggiori informazioni sulla variante Omicron. Ha scritto su Facebook: «Dopo poco più di una settimana da quando è diventata famosa in tutto il mondo, grazie a ricercatori del Massachusetts sappiamo qualcosa in più sulla variante Omicron. La nuova variante che ha terrorizzato forse ingiustamente il mondo, ha acquisito un ‘pezzetto’ del virus del raffreddore comune. Ecco spiegato perché darebbe quadri clinici più lievi, rispetto alla Delta, molto simili al raffreddore. Cioè pare più ‘umana’ e meno animale rispetto al SarsCoV2 iniziale».

«C’È QUASI DA SPERARE CHE OMICRON SOPPIANTI LA VARIANTE DELTA»

«Per questo sfugge più facilmente al nostro sistema immunitario che non la riconosce come totalmente estranea ─ ha aggiunto Bassetti ─. Si tratta di una ricerca molto interessante che, se confermata, dimostrerebbe per la prima volta che il virus del covid si sta spontaneamente indebolendo perdendo la sua forza iniziale di causare malattie gravi. A questo punto c’è quasi da sperare che la omicron soppianti la Delta e le altre precedenti varianti. Sarà anche forse più contagiosa, ma se assomiglia così tanto al raffreddore…».

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