Home Cronaca VIDEO| “T’ammazzo a legnate”: gli orrori della casa di riposo lager

VIDEO| “T’ammazzo a legnate”: gli orrori della casa di riposo lager


Redazione

Quattro le persone arrestate e sequestro del centro per anziani

lager

“Un vero e proprio lager”. Questa è la definizione dei finanzieri sulla casa di riposo “I nonnini di Enza” scoperta a Palermo. Quattro le persone arrestate. Gli anziani ospiti del centro erano vittime di violenza con schiaffi e calci, ma anche di insulti e offese. “ti prendo a bastonate, t’ammazzo a legnate”, “cosa inutile, prostituta…devi buttare il sangue qua e devi morire”, “tanto se muori che mi interessa”. Sono alcune delle intercettazioni di frasi rivolte agli anziani.

“Comportamenti disumani posti in essere in una casa di riposo nei confronti di anziani indifesi. Dopo la Bell’Aurora, sequestrata l’anno scorso, le indagini hanno riguardato la onlus ‘I nonnini di Enza’, un vero e proprio lager per gli ospiti”. Commenta il comandante provinciale della guardia di finanza, Antonio Quintavalle Cecere.

“La nostra attività non si ferma con gli arresti di oggi – continua il comandante -. Gli investigatori del Nucleo di polizia economico finanziaria procederanno ora ad effettuare nei confronti della onlus approfondimenti fiscali”.

Le indagini sono partite grazie alla denuncia di un’ospite e nel giro di pochi mesi gli investigatori sono riusciti a documentare gli orrori del centro per anziani di viale Lazio.  “È uno spaccato di nefandezze veramente deprimente quello che emerge da questa indagine”, dichiara il comandante del Nucleo speciale di polizia economico-finanziaria Gianluca Angelini.

Un messaggio anche ai familiari degli anziani: “La raccomandazione che deve essere rivolta ai parenti degli ospiti di queste strutture è quella di fare sentire sempre e costantemente la propria presenza sia nei confronti dei congiunti che del personale. In questi contesti il controllo sociale riveste un ruolo determinante”.

Infine gli anziani della casa di riposo sono stati sottoposti a tampone poiché è emerso che i dipendenti della Onlus non rispettavano le norme in vigore per il contrasto al Covid-19.

VIDEO

Potrebbero interessarti