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Pagari e ridiri, in Sicilia i primi distributori di benzina che parlano in dialetto


Emanuele Fragasso

La prima pompa di benzina individuata è quella di Favara, nell'Agrigentino: tanti i video postati sui social da parte di utenti divertiti dalla nuova funzione

“Pagari e ridiri”. Da alcuni giorni diversi terminali dei distributori di benzina – sparsi in giro per la Sicilia – hanno iniziato a parlare in dialetto. Fra le lingue selezionabili, infatti, è possibile scegliere il famoso dialetto siciliano, conosciuto in tutto il mondo per la sua terminologia, derivante da un mix di oltre 5 lingue.

La prima pompa di benzina individuata è quella di Favara, nell’Agrigentino. Nelle ultime ore però anche a Palermo è stato segnalato un terminale che parla il dialetto.

È dialetto mania in Sicilia

Il terminale del distributore self service di Favara è stato ideato dall’azienda Fortech in collaborazione con Eni. Si basa su smartOPT, un innovativo sistema che consente anche di selezionare come lingua il dialetto siciliano.

Centinaia di automobilisti hanno già provato il servizio. La pompa di benzina di Favara è stata presa d’assalto da moltissimi, pronti a registrare con il telefonino le frasi del terminale, per poi postarle sui social network. Su TikTok e Facebook sono già apparsi i primi video delle macchinette che parlano siciliano.

Se dovesse continuare questo successo, il progetto potrebbe essere ampliato a tutta la Sicilia.

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