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La palermitana Silvia Santuccio campionessa europea di ginnastica aerobica


Marco Lombardo

Silvia Santuccio

E’ ancora festa tricolore, è ancora festa per Palermo. Un altro vanto italiano di questa estate indimenticabile per il movimento sportivo proviene da Pesaro e precisamente dalla XII edizione dei Campionati europei di Ginnastica Aerobica, dove la squadra azzurra senior ha conquistato il primo posto e la medaglia d’oro nella categoria. La manifestazione si è svolta sulla pedana della “Vitifrigo Arena” dal 17 al 19 settembre scorsi. Nel team, allenato dal tecnico Vito Iaia, anche la giovane palermitana Silvia Santuccio.

Italia, dunque, ancora una volta sul tetto d’Europa e regina dello sport. Dopo oltre 30 anni di partecipazioni a competizioni internazionali giunge dunque una storica medaglia nel team ranking senior che rinvigorisce ulteriormente la disciplina.

Silvia Santuccio - Italian Team

La squadra azzurra senior di ginnastica aerobica: i nomi

Giusto dare merito ai protagonisti di questa bella pagina. Il gruppo è formato da Ylenia Barbagallo, Francesco Blasi, Arianna Ciurlanti, Sarah Ferragina, Anna Bullo, Marcello Patteri, Francesco Sebastio, Davide Nacci, Sofia Cavalleri, Sara Cutini, Matteo Falera, Gaia Laurino, Giorgia Frigeni e naturalmente Silvia Santuccio. La squadra è allenata da Vito Iaia.

Una palermitana … d’oro!

E’ proprio il caso di dirlo. Nata a Palermo, 22 anni compiuti lo scorso gennaio, Silvia Santuccio è l’unica siciliana presente nell’organico della nazionale italiana senior di ginnastica aerobica.

Studentessa di Infermieristica all’Università di Palermo, Silvia è un’atleta dell’Accademia Sportiva Gymtech, che svolge la sua attività presso la palestra comunale di Villabate. Per Silvia la sua seconda casa, la sua valvola di sfogo, la sua passione: lì è stata anche un’istruttrice. Il suo allenatore? L’attento papà Luciano.

Silvia Santuccio e papà Luciano
Silvia Santuccio col papà Luciano

Breve bio sportiva

Il suo palmares parla da solo: dal 2018 è in nazionale, con determinazione ed umiltà è andata avanti per la sua strada. Un elenco ghiotto di eventi. Tante partecipazioni ai campionati nazionali, anche a due mondiali e due europei (compreso l’ultimo dal quale ne è uscita trionfante). Campionessa regionale in più occasioni, sia junior che senior. Ma questo è davvero un assaggio delle sue esperienze da ginnasta.

E’ il suo nutrito dossier, sebbene sfoggi con orgoglio la sua – moderna – classe di nascita, 1999. Gioie (tante), successi, lacrime di emozione. Anche di rabbia, per le sconfitte, gli infortuni dai quali bisogna rialzarsi imponendosi. Come l’ultimo occorso quest’estate, che ha rischiato di far saltare la partecipazione di Silvia agli Europei. Forza d’animo e tanta fisioterapia l’hanno rimessa arruolabile a dieci giorni dall’evento che poi ha centrato con merito insieme alla sua squadra. Si chiama resilienza, si chiama anche carisma e carattere. Lei che adesso non distoglie lo sguardo dal prossimo step: i World Games di Birmingham del 2022, negli Stati Uniti – per i quali si è qualificata a maggio scorso grazie ai Mondiali di Baku – che rappresentano la massima competizione mondiale della disciplina equivalente delle olimpiadi.

Silvia Santuccio è anche questo. Una bambina che ha iniziato il suo percorso con la ginnastica artistica in tenera età ma che un infortunio l’ha costretta dapprima ad abbandonare e successivamente a scegliere la ginnastica aerobica a 12 anni. Perché c’è sempre un’alternativa che a volte si rivela a lungo termine migliore della preferita. Come, ad esempio, farti diventare campionessa europea.

Concentrazione e mentalità da professionista

Determinata, chirurgica e con una mentalità da professionista. Nella vita e nello sport. Una sportiva che pratica questa tipologia di disciplina deve mantenere la soglia dell’attenzione e della concentrazione ad altissimi livelli. Tanto da dimenticare il contesto durante l’esecuzione di un esercizio, sia che si chiami allenamento o competizione internazionale.

Nonostante il periodo che stiamo vivendo, dove sono presenti tante restrizioni soprattutto per la presenza del pubblico, devo dire che ciò non mi ha particolarmente turbato. Quando entri in pedana non senti neanche gli applausi per quanto sei talmente concentrata per l’esecuzione dell’esercizio che non ti accorgi di ciò che accade attorno“. Già, mentalità da professionista che lascia spazio al resto solo al termine del lavoro portato a compimento. “A Pesaro, ad esempio, al termine dell’esercizio, ricordo che ero con la mia squadra nei divanetti e d’impatto ho sentito il calore vibrante degli applausi della platea. Poi, i sorrisi dei familiari, i sostenitori e cantare insieme a loro l’inno di Mameli è stata un’emozione indescrivibile. Da brividi“, spiega la Santuccio.

I sogni e il futuro

E’ automatico chiedere come Silvia veda il suo futuro con gli occhi di … Silvia. Una delle sue ambizioni è diventare un tecnico federale di ginnastica, obiettivo per cui sta studiando alacremente. A proposito di studi, precedenza a loro. “Sicuramente la mia priorità è completare il mio percorso universitario. Mi vedo infermiera in ospedale. Poi la mia aspettativa è far coincidere quest’aspirazione con la speranza di diventare presto tecnico federale di ginnastica“, ammette e conclude la promettente atleta della ginnastica italiana.

Intanto il futuro a breve termine si chiama Birmingham, World Games 2022. Questa è in parte Silvia Santuccio, campionessa europea di ginnastica aerobica.

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