La casa editrice palermitana “Thule” compie cinquant’anni

Fondata nel 1971 da Tommaso Romano, ha lanciato autori di talento, divenuti nel tempo scrittori apprezzati e molto noti

Il professore Tommaso Romano

La casa editrice “Thule” taglia il traguardo dei cinquant’anni di attività.
Una ricorrenza che non può certo passare inosservata.
Fondata e diretta dal professore Tommaso Romano, “Thule” celebra il cinquantesimo anno con un volume che ripercorre le tappe di un impegno culturale articolato tra saggi, riviste, libri e interventi alternativi di personalità di una cultura orgogliosamente non schierata con i poteri e le egemonie dominanti.
Ed è proprio questo l’aspetto del quale Tommaso Romano va più fiero quando racconta la storia della casa editrice palermitana, che non di rado ha dato la spinta al talento di autori cresciuti nel tempo.
 Tra essi, Marcello Veneziani, che ha pubblicato il suo primo libro per i tipi di “Thule”.   

1971-2021

“L’Oro di Thule” è il titolo del volume, curato con professionalità e passione da Giovanni Azzaretto con un testo di Giuseppe Bagnasco.Centosessanta pagine che ripercorrono l’arco temporale compreso tra il 1971 e il 2021, dalle Edizioni “Thule” fino alla Fondazione “Thule Cultura”: a impreziosire il tutto, la copertina con la riproduzione di una medaglia, opera del Maestro Salvatore Caputo.
Il catalogo, la storia, le stanze e i personaggi di una realtà prestigiosa e indipendente, lungimirante e capace di scelte coraggiose.

Il catalogo, la storia, le stanze e i personaggi di una realtà prestigiosa e indipendente
Il catalogo, la storia, le stanze e i personaggi di una realtà prestigiosa e indipendente

NOMI AUTOREVOLI

Una realtà che annovera, tra i propri autori di punta, nomi quali Giuseppe BonaviriGiorgio Barberi SquarottiFrancisco Elias de TejadaMarcel De Corte, Thomas MolnarSanti CorrentiGiuseppe Tricoli e Attilio Mordini.  
Il volume rappresenta altresì l’occasione per rivolgere un ringraziamento a tutti gli autori, ancora in vita o scomparsi, che hanno contribuito alla realizzazione di un’impresa che, nell’ormai lontano 1971, appariva impossibile pronosticare come tale.”Collaboratori, artisti, giornalisti, pubblicisti – precisa Tommaso Romano – ma anche operatori della cultura e dell’informazione, biblioteche, centri culturali e Atenei che hanno generosamente profuso impegno e dedizione”.