Home SportCalcio Palermo – Brescia, le pagelle: Coulibaly titanico, Valente torna e convince

Palermo – Brescia, le pagelle: Coulibaly titanico, Valente torna e convince


Emanuele Termini

Coulibaly

Al Barbera il Palermo torna al successo battendo il Brescia per 1-0. Partita particolarmente equilibrata, forse troppo, decisa da un ottimo Coulibaly. Di seguito le pagelle con i migliori e i peggiori rosanero in campo oggi:

PALERMO: Pigliacelli 6; Mateju 6,5, Lucioni, 6 Ceccaroni 5,5, Lund 5,5; Coulibaly 7,5 (dal 70′ Henderson 5,5), Stulac 6, Gomes 6,5; Valente 7 (dal 70′ Buttaro 6), Brunori (C) 5,5 (dal 64′ Soleri 6), Mancuso 5,5 (dal 64′ Di Mariano 6,5). All. Corini. 

BRESCIA: Lezzerini 5; Cistana (C) 6,5, Papetti 6 (dal 79′ Olzer 5), Mangraviti 6,5; Dickmann 5, Fogliata 5,5 (dal 69′ Besaggio 6), Van de Looi 6,5, Bertagnoli 5,5 (dal 69′ Bjarnason 5), Huard 5(dal 70′ Fares 5); Borrelli 5,5 (dal 52′ Bianchi 6,5), Moncini 6. All. Gastaldello.  


I MIGLIORI DEL PALERMO

Coulibaly: Supremazia fisica e tattica. Corini gli lascia carta bianca a centrocampo e licenzia di offendere, compito che svolge egregiamente. Perfetto l’inserimento in occasione della sua rete dell’1-0 sul cross di Valente, da attaccante di razza. Lavora una mole spaventosa di palle alte consentendo alla mediana di non abbassarsi troppo e facilitando, con una rocciosa copertura, il (timido) lavoro in cabina di regia di Gomes. Insomma, si conferma un giocatore tatticamente decisivo. Manca solo la continuità, fisica e di rendimento. 

Valente: Torna titolare dopo un’eternità, ma non sembra. La solita gamba e la solita vivacità per una corsia destra che torna finalmente zona attiva del gioco rosanero. Dà ampiezza e ritmo al gioco offensivo del Palermo certificando, suo malgrado, i limiti attuali di Insigne e Di Francesco. Mangraviti non lo prende praticamente mai, eppure i suoi cross difficilmente vengono capitalizzati dagli attaccanti rosanero. Un segnale forte a Corini che fa ben sperare. 

I PEGGIORI DEL PALERMO

Brunori-Mancuso: Non manca l’impegno, ma la concretezza. Da due leader come loro ci si aspetta un piglio diverso. Nel caso di Brunori dobbiamo purtroppo rilevare, specie nelle ultime uscite stagionali, una spiccata carenza di altruismo. Smania di conquistare il pubblico del Barbera? Speriamo di no. Nel caso di Mancuso, invece, sorprende che non siano state sfruttate le tante palle messe in area da Valente nel primo tempo. Meglio di loro Di Mariano e Soleri. 

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