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Palermo durante il dominio spagnolo, tra sfarzo e potere


Marianna La Barbera

In programma una passeggiata guidata giovedì 4 agosto alle 20:15, ideata e curata dall'associazione culturale "In Itinere"

Porta Nuova

Il dominio spagnolo a Palermo durò abbastanza per influenzare la lingua, la gastronomia e i costumi in città.
Un arco temporale molto lungo, nel quale la Sicilia affonda parte integrante della propria identità e del quale ancora oggi rimangono precise testimonianze.
A raccontare il periodo storico, dominato dallo sfarzo e dal potere, è l’associazione culturale In Itinere di Serena Gebbia e Giovanna Gebbia.
Il programma estivo ripropone, infatti, un evento serale che, l’anno scorso, ha registrato un alto indice di gradimento.
Non il solito percorso monumentale ma un ideale salto temporale, indietro nell’affascinante Palermo spagnola.

LA CITTÀ AL TEMPO DEI VICERÈ 

Il nuovo evento estivo, dal titolo “L’età spagnola: la città, lo sfarzo e il potere”, si terrà giovedì 4 agosto.
I partecipanti ripercorreranno i luoghi che raccontano la città al tempo dei Vicerè e dei poteri forti che, dalla lontana Napoli, gestivano Palermo.
All’epoca appendice – ma neanche troppo – del Regno borbonico.
Al centro del racconto del dominio spagnolo, lo sfarzo dei palazzi e delle piazze, le dimore principesche, gli intrighi politici e quelli delle alcove.
Luoghi segreti dove maturavano segreti di stato e tresche, tradimenti e talvolta, episodi fatali.
La passeggiata guidata serale propone un ritorno al passato, quando la dinastia borbonica regnò in Sicilia.
Precisamente, al periodo storico compreso tra il 1735 e il 1816.
Ovvero, dall’anno dell’incoronazione di Carlo di Borbone in Cattedrale a Palermo, con il titolo di rex utriusque Siciliae – fino al dicembre 1816 quando, con l’unione al Regno di Napoli, nacque il Regno delle Due Sicilie.
Un viaggio avvincente dentro la storia dell’isola, da Porta Nuova fino all’antico Cassaro per arrivare al mare, percorrendo l’asse ideale di collegamento tra fatti realmente accaduti, aneddoti e luoghi mitici.

I DETTAGLI DELL’ ITINERARIO

Il raduno dei partecipanti è fissato per le 20:15 davanti l’arco di Porta Nuova, ovvero il punto da cui il percorso prenderà il via.
La conclusione, invece, in via Discesa dei Giudici.
Classificato come “facile”, l’itinerario avrà la durata di un’ora e trenta.
Chi avesse necessità di parcheggiare, può cercare posteggio nelle vicinanze: tra Casa Professa e le piazze Indipendenza e Cassa di Risparmio, meglio nota come Borsa.
La quota di adesione all’iniziativa è di dieci euro, inclusiva di degustazione di una pietanza di origine spagnola della tradizione siciliana.
E, naturalmente, della guida abilitata e dell’audio guida amplificata.
Sarà possibile partecipare fino al raggiungimento del numero consentito.
La prenotazione è obbligatoria: per effettuarla, è possibile inviare una mail a [email protected] oppure contattare il numero 393.6655232.

 
 

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