Home Cronaca di Palermo Palermo, 45enne muore al Policlinico per aneurisma: donati fegato e reni

Palermo, 45enne muore al Policlinico per aneurisma: donati fegato e reni


Redazione PL

Nonostante la grave perdita subita, i familiari della donna deceduta hanno firmato il consenso alla donazione. Una scelta di altruismo, destinata a portare vita e speranza nei destinatari degli organi prelevati.

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Prelievo multiorgano al Policlinico Giaccone di Palermo, nella mattina di venerdì 29 ottobre. Una donna di 45 anni si è infatti spenta per un aneurisma cerebrale al nuovo reparto di Terapia Intensiva (TIPO) e Neurorianimazione nel nosocomio. I familiari della paziente hanno allora deciso di accogliere la proposta dei sanitari ed esprimere il consenso alla donazione. 

Nonostante la grave perdita subita, ancora una volta ha prevalso la solidarietà. Fegato e reni, prelevati dalla 45enne defunta, porteranno vita e speranza in chi li riceverà.

Palermo, prelievo multiorgano al Policlinico

A gestire le fasi della donazione è stato l’ufficio di coordinamento diretto dal dott. Santi Maurizio Raineri, coordinatore aziendale. Si tratta di un gruppo composto da medici e infermieri, del Dipartimento di Emergenza Urgenza diretto dal Prof. Antonino Giarratano, che si occupa di seguire il donatore dalle prime fasi di osservazione fino al momento effettivo del prelievo. Prezioso, nell’attività di procurement, il supporto fornito anche sul fronte psicologico dalla psicologa dott.ssa Elena Massihnia

“Ogni volta che viene effettuato un prelievo di organi  – ha dichiarato il commissario dell’AOU Giaccone Alessandro Caltagirone – viviamo sempre tutti un sentimento ambivalente. Immedesimandoci in una situazione simile non possiamo non immaginare che da una parte vi sia una famiglia che piange per la perdita della figlia e al tempo stesso altrove c’è una famiglia che si augura arrivi presto un organo per salvare la vita del proprio caro”.

“Siamo grati a questa famiglia – concluso – per aver compreso fino in fondo il valore della donazione di organi: un gesto di solidarietà che è anche un gesto di amore perché da la possibilità di attivare un circuito virtuoso che alimenta speranza e fiducia nel futuro”. 

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