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Palermo, due magistrati onorari da 12 giorni in sciopero della fame


Michele Cusumano

Oggi tredicesimo giorno di sciopero della fame per due magistrati onorari, entrambe donne, in segno di protesta per il mancato riconoscimento dei propri diritti

magistrati onorari

Non potranno godersi le prelibatezze che offre la giornata di Santa Lucia le due donne, entrambe magistrati onorari, che hanno deciso di fare lo sciopero della fame dall’1 dicembre. Sono Sabrina Argiolas, 55 anni, e Vincenza Gagliardotto 54 anni. Avevano intrapreso l’iniziativa insieme ad un’altra collega,  Giulia Bentley, che ha dovuto sospendere per motivi di salute.

LE MOTIVAZIONI DELLA PROTESTA

 A Palermo 90 magistrati onorari si sono sospesi dalla carica in segno di protesta. Chiedono i diritti che spettano a tutti i lavoratori e lamentano la mancata stabilizzazione e l‘assenza di contributi previdenziali, nonché il mancato riconoscimento di ferie, malattia e maternità. La qualifica di magistrato onorario è quella di sostituire il magistrato ordinario, qualora egli fosse impossibilitato ad occuparsi dell’udienza. Tuttavia, secondo coloro che hanno aderito alla protesta, si affidano ai giudici onorari i compiti tipici dei magistrati di ruolo.

“SIAMO PRECARI DELLA GIUSTIZIA”

Dopo 12 giorni di protesta ho perso quasi sei chili. Facciamo come Marco Pannella, cioè prendiamo tre cappuccini al giorno e qualche tisana. – Ha affermato Sabrina Argiolas, magistrato onorario dal 2005 – Il nostro è’ un lavoro molto faticoso portato avanti con grandi sacrifici ma a pochi soldi e senza tutele“. Vincenza Gagliardotto, in digiuno da 12 giorni come la collega, ha detto: ” Ho fatto più di vent’anni fa questa scelta e da allora con sacrifici enormi mi dedico a questo lavoro, siamo precari della giustizia. Alla nostra protesta per la prima volta viene dato un riscontro politico immediato. Ringraziamo la commissione giustizia del Senato che ha approvato la richiesta di sollecitare le istituzioni per la risoluzione del problema. Il governo ha promesso il suo impegno, speriamo nella definizione in tempi brevi

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