Palermo, i campetti di calcio di Resuttana abbandonati a se stessi

La struttura di via Cavalieri di Vittorio Veneto non ha un ente gestore da 3 anni.

impianti

Prima la riconversione da campi da tennis a campi da calcio, poi l’abbandono totale. E’ questa la storia vissuta dalla struttura sita in via Cavalieri di Vittorio Veneto, impianto che conta su un’estensione di quasi 2100 metri quadri.

STRUTTURA ABBANDONATA DAL 2018

L’area vive uno dei momenti più bassi della sua storia, lasciata alla mercee del tempo e dell’incuria. Nel 2010, il Servizio Sport e Impianti Sportivi del Comune di Palermo ha dato il bene in concessione temporanea all’associazione “Il Quadrifoglio”. Una struttura che poteva contare sulla presenza di due campi da tennis e relative aree accessorie annesse.

Una concessione che aveva la durata di sei anni, con possibilità di rinnovo con esplicito atto di assenso dell’Amministrazione comunale. Ma le cose sono andate diversamente. A seguito di un‘ordinanza di sgombero emessa il 20 dicembre 2017, l’associazione riconsegnò la struttura il 18 gennaio del 2018.

A tal proposito, gli Uffici specificavano “di aver ricevuto numerose richieste di concessione per tale impianto sportivo e che, ai sensi del vigente “Regolamento relativo alla gestione e alienazione dei beni immobili di proprietà comunale”, avrebbero potuto procedere a una nuova assegnazione solo mediante procedura ad evidenza pubblica“.

Ma le impressioni dell’Amministrazione non si sono rivelate corrette. Ad oggi infatti la struttura risulta in abbandono e priva di custodia. La vecchia gestione, inoltre, ha riconvertito gli allora campi da tennis in due campi da calcio, cambiando logisticamente le possibilità dell’impianto.

L’INTERROGAZIONE

In un’interrogazione del 25 novembre 2020, la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Viviana Lo Monaco e la rappresentante della VI circoscrizione Daniela Tumbarello, hanno chiesto chiarimenti all’Amministrazione comunale sullo stato della struttura.

Fra le domande poste, le esponenti grilline hanno chiesto come mai il Comune “non abbia provveduto a una nuova assegnazione dell’impianto sportivo attraverso un bando ad evidenza pubblica. Ovvero, in alternativa, non abbia ipotizzato una gestione diretta con concessione a fasce orarie a più associazioni“.

Inoltre, domandavano la Lo Monaco e la Tumbarello, “se non si ritiene grave, in caso di accertata inerzia dell’Amministrazione, di aver privato e continuare a privare la città di un impianto sportivo, a due passi da una scuola, tenuto conto della limitata disponibilità di luoghi dedicati all’attività sportiva comunali e al ruolo strategico che assume lo Sport nella direzione dell’inclusione sociale e della prevenzione e tutela della salute per le nuove generazioni“.

LA DIFFIDA AL COMUNE

Si arriva a gennaio 2021, quando la stessa Viviana Lo Monaco ha deciso di presentare una diffida ad adempiere diretta all’Amministrazione. L’obiettivo è quello di sbloccare la situazione dei campetti di via Cavalieri di Vittorio Veneto.

Si diffida il Comune di Palermo – si legge nel documento – a dare avvio, entro 30 giorni dalla ricezione della presente, all’iter amministrativo, comprensivo delle determinazioni e degli adempimenti consequenziali agli atti di indirizzo politico eventualmente già assunti o da assumere, nel rispetto della vocazione sportiva dell’impianto, previa rideterminazione del valore di un ipotetico canone quale possibile base d’asta, ovvero di una stima dei costi di gestione comunali qualora si decida di optare per una gestione diretta o mista della struttura, con assegnazione di fasce orarie di utilizzo anche a più Società e/o Enti di Promozione Sportiva, così come avviene per altri impianti sportivi e palestre di proprietà comunale“.