Home Politica Palermo, i problemi del Comune e quell’ordine del giorno sugli assorbenti

Palermo, i problemi del Comune e quell’ordine del giorno sugli assorbenti


Pietro Minardi

A sollevare il caso è la consigliera comunale del gruppo "Oso" Giulia Argiroffi. Intanto in Aula arriva il Piano Regolatore Generale.

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A Palermo, si sa, i problemi sono decisamente tanti. Per Johnny Stecchino quello più rilevante era il traffico. E come dargli torto, anche alla luce degli ultimi sviluppi riguardanti il divieto d’accesso di via Autonomia Siciliana. Ma fra l’emergenza salme ai Rotoli, i conti che fanno le bizze, i cantieri eterni e una mobilità che davvero non riesce a trovare una quadratura, la scelta è decisamente ampia. Ma, mentre in Aula arriva il corposo Piano Regolatore Generale, in Consiglio Comunale è stato proposto un ordine del giorno particolare. A segnalare il caso è la consigliera comunale del gruppo “OsoGiulia Argiroffi. L’esponente ha deciso di palesare il suo stupore in merito all’odg presentato dalla collega Milena Gentile del PD. La rappresentante Dem a Sala delle Lapidi ha infatti chiesto al sindaco e al Consiglio Comunale un impego “per sollecitare il Governo ed il Parlamento a prevedere un’immediata riduzione dell’aliquota sugli assorbenti“.

L’ATTACCO DI GIULIA ARGIROFFI (OSO PALERMO)

Intervenuta ai nostri microfoni, Giulia Argiroffi non ha lesinato critiche ai “colleghi” Dem. “Ritengo offensivo, davanti ad una città in ginocchio per colpa di una amministrazione incapace e di chi, PD compreso, la sostiene e ne condivide le responsabilità, decide deliberatamente di tacere sul prossimo dissesto finanziario, sui fallimenti di AMAT e RAP, sulla vergogna dei cimiteri, dei ponti pericolanti, della spazzatura che ci sommerge o della corruzione. E invece decide di chiedere al sindaco della città in ginocchio impegno per chiedere al governo nazionale di occuparsi di assorbenti igienici. In realtà il PD, essendo rappresentato a Roma, potrebbe chiedere a se stesso impegno in tal senso. E magari – tuona Giulia Argiroffi -, a che ci sono potrebbero chiedere aiuto al loro sindaco anche per affrontare uno dei tragici problemi che tengono Palermo in ginocchio (assorbenti mestruali permettendo…).

LA PROPOSTA DI MILENA GENTILE (PD)

Una richiesta, quella di Milena Gentile, motivata dal fatto che “una donna – si legge nel documento -, dalla pubertà alla menopausa, si stima che affronti circa 520 cicli mestruali che durano in media 28 giorni e comportano 3-5 giorni di mestruazioni. Prevedendo l’utilizzo in media di 4 assorbenti al giorno otteniamo un totale di 12.000 assorbenti nell’intero arco di vita. Ciò per una spesa di circa 1.700 euro solo per assorbenti”.

L’esponente del PD ha così chiesto di “verificare la possibilità di applicare prezzi particolarmente contenuti e promozionali sui prodotti sanitari e igienici femminili”. Inoltre di provvedere ad individuare “ogni altra eventuale iniziativa per migliorare la disponibilità”. Nonchè “l’educazione all’uso di questi prodotti da parte delle donne ed in particolare delle fasce più svantaggiate”. Inoltre è stato proposto di chiedere alla ” Regione Siciliana di affrontare ed approfondire il fenomeno della “povertà mestruale”. Tutto ciò al netto della necessità “di sollecitare il Governo ed il Parlamento a prevedere un’immediata riduzione dell’aliquota. Per arrivare poi alla totale detassazione dei beni essenziali alla salute ed all’igiene femminile”.

LA REPLICA DI MILENA GENTILE

In merito all’ordine del giorno sulla tampon tax, la consigliera comunale del PD Milena Gentile precisa quanto segue. “Il mio OdG è stato l’unico argomento, tra le innumerevoli disquisizioni e lamentele sollevate quel giorno in Consiglio, coerente con la delibera in trattazione. Ovvero il piano delle farmacie. La coerenza tra gli atti di indirizzo politico prodotti dai consiglieri e le delibere in trattazione è un requisito regolamentare. Tuttavia, sovente si usano strumentalmente le comunicazioni ad inizio seduta per introdurre argomenti che esulano da quelli in trattazione, con il risultato di rendere sterili e improduttive le sedute. Ma non era di certo il mio OdG fuori tema”.

“Inoltre, rispetto a quanto afferma la consigliera Argiroffi sul Pd e l’opportunità di sollevare il tema a livello nazionale, è proprio il Partito Democratico che ha prodotto un emendamento al DL Crescita per abbassare la Tampon Tax al 5% (purtroppo bocciato dalla maggioranza nel 2019). Siamo tutte del PD le consigliere che in tanti comuni d’Italia stanno portando avanti questi atti di indirizzo politico, come a Firenze, Empoli ecc. Infine, va sottolineato che i Comuni possono avere un ruolo, attraverso apposite convenzioni con le farmacie, chiedendo che si operi uno sconto almeno del 18% per compensare la differenza di aliquota tra 4% (beni essenziali) e 22% (beni di lusso) che attualmente grava iniquamente sui costi dei prodotti igienici femminili”.

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