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Visite ai siti culturali in notturna, a Palermo torna “RestART”


Marianna La Barbera

Il festival di ultima generazione nasce dalla collaborazione tra Amici dei Musei Siciliani e Digitrend

Musei, oratori, chiese e carceri aprono le porte in notturna: prende il via il 2 luglio “RestArt”, festival di ultima generazione che segna la ripartenza culturale della città.
Coinvolti fino al 28 agosto alcuni tra i siti più importanti di Palermo, pronti ad accogliere cittadini e turisti.
Un’occasione per “testare” la potenza attrattiva del territorio, che vede operare in rete istituzioni pubbliche e fondazioni private.
RestART” (www.restartpalermo.it) è frutto della collaborazione tra l’associazione Amici dei Musei Siciliani e Digitrend.
La prima, negli anni ha organizzato manifestazioni come Kals’art, Notte dei Musei, Itinerari serpottiani e co-organizzato Le Vie dei Tesori.
La seconda è un’ azienda specializzata in Digital Transformation che ha sviluppato una piattaforma smart di prenotazione, ticketing ed audio guide.

LA CULTURA RIPARTE, L’ECONOMIA SI RIATTIVA

La città affida la propria ripresa al tesoro più autentico che possiede.
Ovvero, l’enorme patrimonio di siti culturali, musei e palazzi che permettono di leggerla attraverso periodi, dominazioni e strati diversi.
La vera ricchezza di una realtà multiculturale.
Il lockdown ha sancito la chiusura di tutto il patrimonio monumentale, l’azzeramento delle attività delle associazioni culturali, dello spettacolo e degli artisti.
Ha imposto lo stop anche al mondo delle guide turistiche.
E, come è noto, a ristoranti, bar, alberghi, B&B ed esercizi commerciali.
“RestART” risponde alla necessità diffusa di un progetto che vede il coinvolgimento di Confcommercio e dell’associazione delle guide AGT come partner strutturali.
Sinergie volte a creare, attraverso il contributo di tutti gli attori che hanno aderito, le basi per una nuova ripartenza mirata al turismo e alle attività che afferiscono al settore.

SUGGESTIONI IN NOTTURNA

Riaprono così i quattro oratori serpottiani : Santa Cita, Santissimo Rosario in San Domenico, San Lorenzo e San Mercurio, che ospita uno spettacolare video mapping.
Si scopriranno in notturna le tele di Palazzo Abatellis e la sua meravigliosa Annunciata, gli stucchi dell’Oratorio dei Bianchi.

Palazzo Abatellis, sede della Galleria Regionale della Sicilia, tra i siti di “RestART”

L’ evento di inaugurazione sarà proprio la presentazione della ritrovata statua di Procopio Serpotta appena restaurata.
E poi, gli arredi di Palazzo Mirto,  ma anche le collezioni particolari di Villa Zito e Palazzo Branciforte.
Si entrerà fino a mezzanotte nei palchi del Teatro Massimo, si scoprirà l’altare di Antonello Gagini con l’incredibile riproduzione della pala di Raffaello oggi allo Spasimo.
E ci si perderà tra i marmi mischi di Santa Caterina salendo sulla cupola, da dove si osserva la fontana Pretoria.
Una prospettiva inedita anche per i siti arabo normanni, San Giovanni degli Eremiti, con il suo magnifico chiostro splendidamente illuminato e la Cuba, il sollazzo dei sovrani normanni.
Si potranno visitare la necropoli punica e la Loggia dell’Incoronazione.
Anche l’eclettica e conturbante palazzina Cinese riaprirà per questa occasione.
Dal 16 luglio entreranno a fare parte del circuito le stupefacenti carceri dei Penitenziati con i graffiti che raccontano l’orrore dell’inquisizione.
Senza dimenticare il Palazzo Chiaramonte – Steri che ospita, con un nuovo allestimento, la Vucciria di Guttuso.
Di particolare rilievo, anche gli eventi speciali che contribuiscono ad identificare “RestART” come un vero e proprio festival.

UN FESTIVAL DI ULTIMA GENERAZIONE

” Voglio ringraziare tutte le istituzioni e Digitrend, il nostro partner tecnologico  – dice Bernardo Tortorici di Raffadali, curatore di “RestART”- che ancora una volta hanno voluto condividere un’iniziativa comune di ripartenza nel nome della bellezza”.
“Se l’anno scorso è stata una ripartenza impaurita -ha precisato durante la presentazione ufficiale a Palazzo Abatellis – quest’anno sarà una ripartenza vaccinata , quindi speriamo definitiva e nutrita dal grande desiderio di un ritorno alla normalità”.
Ecco perchè si è deciso di arricchire il programma affiancando le visite ai beni culturali ad alcune iniziative speciali che contribuiscono a rendere l’evento un vero e proprio festival della città.

UN ‘OFFERTA CULTURALE NUOVA

“Con oltre quindicimila presenze nella sua prima edizione – ha detto Alberto Samonà, assessore ai Beni Culturali e all’Identità siciliana– il festival ha dimostrato come i tempi siano più che maturi per un’offerta culturale che rompa con le vecchie regole”.
E che si adatti a un visitatore sempre più esigente che vuole scoprire l’anima dei luoghi, non accontentandosi. “L’apertura di musei, chiese e palazzi durante le ore serali – ha spiegato – offre nuove suggestioni e ci dà la possibilità di tornare a vivere dopo il periodo cupo dell’emergenza pandemica”.
“Palermo mostra ai siciliani e ai turisti i luoghi d’arte, offrendo bellezza – aggiunge – ed è necessario che si comprenda tutti che la cultura è il più importante biglietto da visita perché il futuro, anche economico, della nostra terra, passa dalla storia, dall’identità profonda e dall’arte che ne sono testimoni”.

NUOVI APPROCCI ALLA FRUZIONE DELLA CULTURA

La manifestazione- ha affermato Mario Zito, assessore alle Culture del Comune di Palermo -rientra tra le attività culturali che si stanno consolidando nel tempo in città e che, con modalità partecipative, promuovono e valorizzano le bellezze artistiche e monumentali”.
“Tutto questo – ha spiegato l’esponente della Giunta Orlando – consentirà ai cittadini di Palermo e ai sempre più numerosi turisti di  vivere la città attraverso nuove modalità di fruizione”.
Secondo l’assessore, la proposta di “RestART” deve servire a consolidare il rapporto privilegiato di “bellezza” tra il pubblico e il bene artistico e monumentale.
Un’opportunità da estendere ad ogni periodo dell’anno superando il carattere di eccezionalità.
“La cultura – ha concluso – è un bene essenziale per l’uomo e un elemento privilegiato di coesione sociale che costruisce ed edifica la città-comunità”.

INFO PRATICHE

RestART” si svolgerà da venerdì 2 luglio a sabato 28 agosto.
I siti apriranno straordinariamente in notturna, ogni venerdì e sabato dalle 19:00 alle 24:00.
Ingressi e prenotazioni su www.restartpalermo.it.
Il tutto, scegliendo precisi slot orari, secondo le indicazioni di ciascun sito, in modo da poter garantire un corretto numero di partecipanti e l’osservanza delle norme anti Covid 19.
Igienizzazione all’ingresso e mascherine per i visitatori, misurazione della temperatura nei musei.
Il pubblico potrà scaricare tramite App, notizie e curiosità sui luoghi su cellulari e tablet personali, in completa sicurezza.
Ingressi al costo di tre euro se il biglietto viene acquistato sulla piattaforma online.
All’ingresso dei siti, invece, quattro euro nel caso ci fossero posti ancora liberi.

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