Home Eventi e spettacolo “Sicilia Jazz Festival”, a settembre la prima edizione a Palermo

“Sicilia Jazz Festival”, a settembre la prima edizione a Palermo


Marianna La Barbera

Ad esibirsi, dal 13 al 19 settembre, i nomi più importanti del jazz

I più prestigiosi luoghi della città di Palermo ospiteranno la prima edizione del “Sicilia Jazz Festival”.
Palcoscenici quali il Teatro di Verdura, i complessi monumentali di Sant’Anna e di Santa Maria dello Spasimo e il Teatro di Santa Cecilia -il più antico della Sicilia – dove la rassegna è stata illustrata ufficialmente alla presenza del sindaco Leoluca Orlando.
Insieme al primo cittadino, l’assessore comunale alle Culture Mario Zito, il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, l’assessore regionale allo Spettacolo Manlio Messina, il presidente della Fondazione “Brass Group” Ignazio Garsia e il direttore artistico Luca Luzzu.

Il Festival si terrà nei luoghi più suggestivi di Palermo
Il Festival si terrà nei luoghi più suggestivi di Palermo

Ad esibirsi, dal 13 al 19 settembre, i nomi più importanti del jazz.
La manifestazione è dedicata alla memoria del cantautore Franco Battiato e del contrabbassista Lelio Giannetto.
Coinvolti anche gli studenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo.

I NOMI

Sono circa cinquanta i concerti previsti dal cartellone.
Tra gli artisti italiani, figurano Stefano Bollani, Alex Britti, Samuel Romano, Roy Paci e Anna Bonomolo.
E poi ci sono autentiche leggende internazionali come Dee Dee Bridgewater e Lucy Wooward e Billy Cobham.

LA SODDISFAZIONE DELL’ AMMINISTRAZIONE COMUNALE

“Eccellenza chiama eccellenza – ha detto il primo cittadino Leoluca Orlando – e l’eccellenza palermitana del Brass Group, internazionalmente riconosciuta, è il punto di riferimento di questo festival siciliano del jazz”.
Un’eccellenza – ha aggiunto durante la presentazione della rassegna – che utilizza gioielli palermitani messi a disposizione dall’amministrazione comunale“.
L’iniziativa di richiamo internazionale vede la partecipazione congiunta della Regione Siciliana e del Comune di Palermo.
“Si tratta – ha aggiunto il sindaco – di un’occasione per confermare l’apprezzamento e la gratitudine per l’azione svolta dal Brass Group per la diffusione di un genere musicale, il jazz, che è significativamente punto di incontro e contaminazione di sensibilità, culture e stili”.
“Dedicare il festival alla memoria di due grandi nomi dell’arte e della musica siciliana – ha concluso – rappresenta un grande onore”.

Mario Zito, assessore comunale alle Culture
Mario Zito, assessore comunale alle Culture

“Palermo accoglie con grande entusiasmo la prima edizione del Festival – ha affermato Mario Zito – che arricchirà l’attività culturale della città”.
I luoghi scelti sono veri e propri fiori all’occhiello -aggiunge – tra le bellezze monumentali di Palermo, pronti a ricevere nomi internazionali del genere musicale”.
“Un ennesimo motivo di orgoglio – ha concluso – per questa amministrazione”.

PER LA REGIONE SICILIANA, “UN’OCCASIONE DI RIPARTENZA”

Durante la conferenza stampa, il presidente Nello Musumeci ha ragionato sulle potenzialità di rinascita culturale ed economica racchiuse nella musica.
Il governo regionale ha deciso di scommettervi.
“Crediamo nella crescita di questa città e della Sicilia – ha affermato – per uscire dalla tragedia della pandemia”.
“La musica – ha ribadito – è uno strumento di aggregazione e ripartenza per la nostra terra”.
Occhi puntati sul turismo, dunque.
“Possiamo trasformare il segmento culturale nel settore trainante della ricettività – ha spiegato – per creare sviluppo economico e e destagionalizzare le attività turistiche”.
Una visione pienamente condivisa dal titolare del turismo Manlio Messina.
“La Regione ha investito nel Jazz Festival – ha detto l’assessore – sia in termini di risorse che di passione”.
L’ evento rientra in un piano dell’esecutivo regionale che annovera quale obiettivo l’ istituzionalizzazione di alcuni eventi culturali: il Jazz festival si inserisce nel progetto.
“Purtroppo la prima edizione, programmata per il 2020 – ha precisato – era stata spostata a causa della pandemia, ma adesso è arrivato il momento”.

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