Home Cronaca di Palermo A Palermo una targa per ricordare Pio La Torre e Rosario Di Salvo, uccisi dalla mafia

A Palermo una targa per ricordare Pio La Torre e Rosario Di Salvo, uccisi dalla mafia


Redazione PL

Nel quartiere Noce l'evento promosso dall'amministrazione comunale e organizzato da Pino Apprendi, Cristina Deleo, Sergio Infuso, Giovanna Genco, Anna Ponente, Sonia Spallitta

Una targa in memoria di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, uccisi dalla mafia il 30 aprile 1982. È questo l’omaggio che ha fatto la sua comparsa stamani, a Palermo, accanto al monumento realizzato da Mario Giuntini, nel giardino Rosario Di Salvo di via Nazario Sauro. Uccisi  dalla mafia, ma “sempre vivi nei cuori e nelle lotte per il cambiamento”. Così recita la targa, affissa su un cippo.

Una cerimonia movimentata dalla presenza degli studenti della Rete Scuole Rosa Noce, che con le loro esibizioni artistiche hanno ricordato il sacrificio dell’ex dirigente del Pci e del suo collaboratore. Presenti il sindaco Leoluca Orlando, il vicesindaco Fabio Giambrone e l’assessore Paolo Petralia Camassa.

Ad organizzare l’evento, promosso dall’amministrazione comunale, Pino Apprendi, Cristina Deleo, Sergio Infuso, Giovanna Genco, Anna Ponente, Sonia Spallitta. 

“Palermo rende un doveroso omaggio”

“È con grande orgoglio che oggi Palermo rende un altro doveroso omaggio a Pio La Torre e Rosario Di Salvo che sacrificando la propria vita hanno contribuito ad impedire che la mafia continuasse a governare questa città”. Così ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando. “Oggi tutti noi dobbiamo ringraziare la scuola palermitana che ci insegna a non abbassare la guardia contro il ritorno di un passato incivile. È un segno di vita, un modo per raccogliere i frutti di un seme che è stato un seme fatto di sangue e violenza ma che ora è diventato una pianta di vita”.

“Oggi è un giorno importante perché abbiamo scoperto una nuova targa, grazie al prezioso lavoro delle maestranze di Reset e Coime, dedicata a due martiri della lotta alla mafia in uno storico giardino della nostra città. Un modo per fare memoria attiva grazie anche all’impegno degli insegnanti e degli studenti che con passione difendono il valore della legalità”. A dirlo il vicesindaco Fabio Giambrone.

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