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Palermo, il Massimo inaugura la stagione estiva al Teatro di Verdura


Marianna La Barbera

Domenica 4 luglio Omer Meir Wellber dirige Sergej Rachmaninov e Sergej Prokofiev

La stagione estiva del Teatro Massimo di Palermo si sposta al Teatro di Verdura.
Si inizia domenica 4 luglio alle 21: 15 con un programma dedicato a due tra i più grandi compositori russi.
Ovvero, il celebre Concerto n.2 per pianoforte e orchestra di Sergej Rachmaninov e la cantata tratta dal film “Alexsandr Nevskij“, di Sergej Prokofiev.
Il secondo concerto è il più amato e famoso dei quattro concerti scritti dal compositore russo.
Daniel Ciobanu è il solista: il giovanissimo pianista rumeno è già molto apprezzato nello scenario internazionale.
Ha già vinto il secondo premio del concorso dedicato ad Arthur Rubinstein a Tel Aviv in Israele.
Reazioni entusiaste, come da anni non si vedeva, in occasione del suo debutto alla “Carnegie Hall” di New York e in altri teatri del mondo.

Daniel Ciobanu, pianista rumeno molto apprezzato nello scenario internazionale

DUE GRANDI TALENTI DALLA VITA TRAVAGLIATA

“Il concerto perfetto” così lo definisce Omer Meir Wellber, il direttore musicale del Teatro, che per la serata inaugurale sara’ sul podio.
Un dialogo magico tra l’orchestra e lo strumento solista, che il pubblico ama particolarmente per l’energia romantica.
Come spiega lo stesso direttore, la scelta è caduta su due compositori russi, entrambi esuli, Sergej Rachmaninov e Sergej Prokofiev.
Due musicisti di grande talento accomunati dalla nostalgia della patria, dalla difficolta’ di inventarsi un’altra vita, di imparare un’altra lingua.
Il primo riuscì a fuggire agli inizi della Rivoluzione d’ ottobre per rifugiarsi negli Stati Uniti dove sarebbe rimasto per il resto della sua vita, divenendo cittadino onorario.
Il secondo decise di tornare in Unione Sovietica, ma il regime stalinista lo avrebbe sottoposto a una persecuzione della quale fu vittima anche la moglie, arrestata e deportata in Siberia.
Sergej Prokofiev morì nella piu’ assoluta poverta’.
“Durante la cantata – spiega Omer Meir Wellber – il pubblico vedrà nel film una donna che si aggira tra i cadaveri: uomini che hanno dato la vita, con la piu’ triste consapevolezza del prezzo che si paga in ogni guerra”.

UNA SERATA RUSSA PER INAUGURARE LA RASSEGNA

A commentare l’idea di inaugurare la stagione estiva con una serata russa è il direttore artistico del Teatro Massimo, Marco Betta.
“La ricchezza dei colori e degli sguardi delle composizioni dei due immensi musicisti russi -spiega – e’ veramente immensa”.
“La grande forma classica del concerto di Sergej Rachmaninov – aggiunge – si coniuga con la novita’ della cantata di Sergej Prokofiev, dove la musica si fonde con la nuova arte del cinema”.
” I compositori dei primi del novecento – spiega – tendono quasi sempre a essere in fuga: malinconia e grandezza si mescolano insieme”.
Nello specifico, Sergej Prokofiev operò un fortissimo rinnovamento nel campo dell’armonia e del ritmo.
Sarebbe morto nello stesso giorno di Iosif Stalin.
La notizia, però, venne occultata per non oscurare l’altra, piu’ importante, morte.
“Ma per noi, intendo tutto lo staff del Teatro – conclude Marco Betta – resta importante quel rampicante di fili che considera l’anima segreta della musica, la sua tensione tecnica, la sua espressività e l’impatto sociale che ha avuto nel suo tempo .”

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