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Palermo tra le peggiori città d’Italia in cui lavorare, fascia rossa per reddito e sicurezza


Cristina Riggio

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Palermo si attesta tra le peggiori città d’Italia in cui lavorare. A rivelarlo, la classifica stilata dalla Fondazione AIDP sulle migliori Città del Lavoro 2023, con la collaborazione scientifica di ISFORT.

La classifica

La classifica è stilata sui 110 capoluoghi di provincia italiani ed è suddivisa in tre fasce – verde, gialla e rossa – in base ad alcuni criteri. Le città rientranti nella prima fascia riceveranno il bollino della Fondazione quale riconoscimento del punteggio ottenuto; la seconda fascia comprende le città che si attestano su valori intermedi tali da non raggiungere, tuttavia, il riconoscimento; la terza fascia, infine, è quella a cui appartengono le città con i punteggi più bassi.

Ecco la classifica suddivisa nelle tre fasce.

Le città della fascia verde

Le 40 città della fascia verde che hanno ottenuto il riconoscimento come “Le città in cui si lavora meglio in Italia 2023” della Fondazione AIDP sono: Milano, Trieste, Udine, Bergamo, Pordenone, Cagliari, Gorizia, Padova, Siena, Cremona, Bolzano, Verbania, Trento, Treviso, Sondrio, Modena, Monza, Brescia, Pavia, Pisa, Firenze, Bologna, Belluno, Lodi, Parma, Prato, Macerata, Lecco, Torino, Ancona, Vicenza, Genova, Forlì, Mantova, Venezia, Ravenna, Piacenza, Novara, Roma, Lucca.

Fascia gialla

40 città della fascia gialla. Cesena, Cuneo, Reggio Emilia, La Spezia, Verona, Sassari, Ascoli Piceno, Ferrara, Livorno, Aosta, Oristano, Biella, Savona, Varese, Perugia, Pesaro, Rovigo, L’Aquila, Vercelli, Nuoro, Lecce, Arezzo, Bari, Viterbo, Fermo, Grosseto, Potenza, Matera, Rimini, Como, Massa, Rieti, Pescara, Imperia, Terni, Latina, Alessandria, Carbonia, Teramo, Asti.

Fascia rossa

Le 30 città della fascia rossa: Brindisi, Pistoia, Frosinone, Taranto, Palermo, Ragusa, Caserta, Campobasso, Chieti, Vibo Valentia, Catanzaro, Trani, Cosenza, Benevento, Siracusa, Agrigento, Reggio Calabria, Isernia, Salerno, Catania, Caltanissetta, Avellino, Messina, Barletta, Trapani, Foggia, Napoli, Enna, Crotone, Andria.

I parametri

I parametri utilizzati per stilare la classifica nazionale delle migliori città del lavoro in Italia sono sette:

  • i fondamentali economici (livello dei redditi e costo della vita);
  • servizi di cittadinanza (sociale e sanità, offerta formativa, trasporti e accessibilità;
  • cultura e tempo libero (offerta culturale e tempo libero);
  • sicurezza (incidentalità stradale, criminalità, sicurezza sul lavoro, sicurezza sul territorio);
  • vivibilità ambientale (inquinamento, produzione rifiuti, verde pubblico, condizioni climatiche);
  • inclusione, diritti e pari opportunità (qualità della vita delle donne, qualità della vita dei bambini, qualità della vita dei giovani, qualità della vita degli anziani);
  • futuro e innovazione (demografia, impresa, digitalizzazione). 

Foto baglioridisicilia.com

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