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Palermo e il tram bocciato: assessore e consigliere litigano sui social


Redazione

Lo scontro social fra Giusto Catania ed Ugo Forello non accenna a cessare

È polemica fra l’Assessore alla mobilità, Giusto Catania e il consigliere comunale di “Oso”, Ugo Forello e lo scontro social, iniziato venerdì scorso, non accenna a sgonfiarsi. Tutto nasce dalla bocciatura della linea A del Tram dal piano triennale delle opere pubbliche. Linea che avrebbe collegato la Stazione centrale con viale Croce Rossa attraverso la via Roma e la via Libertà. Secondo le opposizioni il progetto era inadeguato e presentava molteplici elementi di criticità. Di tutt’altro avviso, invece, il sindaco di Palermo e l’Assessore Giusto Catania. Quest’ultimo, proprio qualche ora fa è tornato all’attacco contro il consigliere di ‘Oso’. “Ugo Forello oggi ha fatto un’intervista a Live Sicilia nella quale ripete più volte gli stessi concetti:

  • “Il progetto è inadeguato” – quali sarebbero i profili di inadeguatezza? Non lo dice.
  • “ci sono elementi di criticità” – quali sarebbero gli elementi di criticità? Non lo dice.
  • “sono stati posti diversi rilievi” – quali sarebbero questi rilievi? Non lo dice.

Forello “non entra nel merito perché non è in grado: ecco la ragione per la quale non vuole fare un confronto pubblico. La storia della mozione di sfiducia è farlocca, perché neanche prima aveva voluto confrontarsi nel merito. Né lui né i suoi suggeritori”.

“Sono passate 12 ore dalla pubblicazione dell’intervista e Forello non l’ha neanche condivisa sui suoi canali social. Evidentemente si vergogna pure lui della vaghezza e dell’inconsistenza delle sue argomentazioni”.

Di tutta risposta, il consigliere Ugo Forello ha commentato: “Giusto Catania, sei diventato la mia marchetta. Ho già detto sull’argomento e anche in modo dettagliato. Adesso aspetto la presentazione dei prossimi programmi triennali per potermi esprimere sulle evoluzioni dei piani. Del tram, come arma di distrazione di massa, non parlerò più se non davanti a nuove proposte di delibera”.

“Non ho interesse ad auto-pubblicizzarmi, in questi giorni e ore sono molto più impegnato ad analizzare e trovare le soluzioni alle condizoni del dissesto di Palermo e alle proposte di delibere sulla tari a firma del Governo di questa città che propongono di eliminare le esenzioni e agevolazioni alle fasce più povere e ai denunciati del pizzo mafioso e dei reati di violenze domestiche”.

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