Nella bolgia del Barbera per un altro passo verso la storia

C’è un traguardo né vago né lontano da raggiungere ed è giunto il momento di pensare ad una sola cosa. Tifare per i propri colori deve essere l’imperativo

europeo

Diciotto anni sono trascorsi da quel giorno in cui la Triestina venne a giocare a Palermo in un Barbera pieno fino all’inverosimile. Ai suoi tifosi sembrerà che il tempo si sia fermato perché questa sera si ritroveranno in uno stadio in cui trentamila cuori batteranno per i rosanero.

Certo quel 29 maggio si celebrava il ritorno in serie A ed era ben altra cosa rispetto a contendersi un posto ai quarti dei playoff di serie C. L’atmosfera però è simile perché il calcio, e questo fa parte del suo fascino, non misura l’entusiasmo dei tifosi in rapporto alla categoria ma in funzione dei traguardi da raggiungere.

Il risveglio dei palermitani rimasti a lungo a casa, quasi disinteressati alle sorti della propria squadra è la notizia che riportiamo oggi. Quelle che invece vorremmo scrivere dipendono da questa sera e soprattutto dalle prossime partite di cui speriamo di potere scrivere. Non vogliamo certo pensare che quella di oggi sia una pura formalità per i rosa poiché ogni gara è una storia a sé e il calcio, anche questo fa parte del suo alone di bellezza, ci ha insegnato che nulla è scontato su un tappeto verde e che la dea Eupalla sovente riserva delle sorprese.

Palermo- Triestina, al Barbera un imperativo: tifare per i propri colori

Ha già avvertito i suoi mister Baldini dei rischi dietro l’angolo. La formazione di Bucchi avrebbe potuto issare la bandiera bianca alla fine del primo tempo della partita di domenica scorsa invece ha disputato la ripresa cercando la rimonta e trovando persino il gol che la tiene ancora in vita. Venderanno cara la pelle i giuliani ma troveranno al loro cospetto un Palermo in vantaggio di un gol, che per qualificarsi può persino perdere con un gol di scarto ma che vuole fortemente mantenere l’imbattibilità del proprio campo. Niente turnover dunque ma formazione iniziale titolare per i rosa. Ovvio pensare però che in caso di un risultato parziale favorevole il tecnico toscano conceda nella ripresa un po’ di riposo a qualcuno dei suoi uomini, soprattutto a quelli attualmente diffidati.

I traguardi si diceva sono quelli che al loro avvicinarsi stimolano la gente a stare vicino alla propria squadra. Siamo convinti che quella rosanero sarebbe dovuta essere accompagnata e sostenuta da molti più supporters di quelli presenti durante tutta la stagione ma, aldilà di ogni polemica tra fedelissimi e occasionali, quello che conta è che da adesso in poi il cammino di De Rose e compagni sia scandito dai cori della gente di Palermo.

C’è un traguardo né vago né lontano da raggiungere ed è giunto il momento di pensare ad una sola cosa. Tifare per i propri colori deve essere l’imperativo e con questo pubblico e questo entusiasmo una autostrada rosanero si aprirà al cospetto di un gruppo di ragazzi che hanno in testa la pazza idea di scrivere una pagina di gloria nel libro ultracentenario che è la storia rosanero.

CONTINUA A LEGGERE