Home Cronaca Per una farmacia tre rapine in sette giorni: c’è dietro il racket delle estorsioni?

Per una farmacia tre rapine in sette giorni: c’è dietro il racket delle estorsioni?


Pippo Maniscalco

In via dei Cantieri ancora un colpo-fotocopia in una farmacia, con un unico bandito in azione.Il racket spesso usa questi raid ripetuti per convincere le vittime

farmacia

Una parafarmacia di via dei Cantieri venerdì pomeriggio ha subìto la terza rapina nell’arco di una settimana. Si è presentato un delinquente solitario con il volto coperto da una mascherina chirurgica e con il cappuccio sul capo. Minacciando la dottoressa di turno, l’ha costretta a consegnare i circa duecento euro che in quel momento erano in cassa. Questa è stata una rapina molto simile ad altre due avvenute nei sette giorni precedenti, sempre nella stessa farmacia.

In entrambi i casi si è presentato sempre un solo malvivente come questa volta, con il volto coperto e senza armi in vista. I carabinieri che stanno indagando su questi raid ravvicinati, sono convinti che i tre assalti abbiano diversi punti di contatto, a cominciare dalla dinamica. I militari stanno ascoltando le testimonianze fornite dalle vittime delle rapine, e stanno esaminando le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza che sono installati nella farmacie e nelle vicinanze.

IPOTESI RACKET ESTORSIONI

Gli inquirenti vogliono capire se alla parafarmacia siano arrivate minacce, oppure richieste di denaro. Capita sovente che il racket del pizzo, per convincere gli obiettivi delle loro richieste ricorra alle rapine ripetute. Usandole come passe-partout per convincere il malcapitato entrato nel mirino a cedere alle loro richieste. Sta alle indagini definire i contorni di queste azioni criminose. C’è da dire, comunque, che spesso le farmacie vengono considerate dai delinquenti come un bancomat dove potere racimolare con facilità qualche soldo. Negli ultimi tempi, comunque i farmacisti si sono organizzati, potenziato i sistemi di allarme e di difesa. Tante farmacie sono collegate con le centrali operative delle forze dell’ordine, ed in caso di pericolo viene attivato un collegamento video in diretta. Ciò ha consentito spesso di potere cogliere gli autori degli assalti con le mani nel sacco. O anche poterli individuare successivamente

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