Percettori reddito di cittadinanza manifestano in piazza: “Chiediamo attivazione Puc!”

La prossima settimana i volontari di “Basta volerlo” presenteranno la raccolta firme al Comune di Palermo ed al sindaco Orlando

puc

Ennesima manifestazione, oggi pomeriggio, organizzata dall’associazione “Basta volerlo”, a Piazza Verdi, che vede i percettori di reddito di cittadinanza chiedere l’attivazione dei Puc anche a Palermo. Si tratta dei cosiddetti Progetti Utili alla Collettività, già attivati in altri comuni. Questi prevedono che i beneficiari del rdc siano al lavoro nel comune di residenza per un minimo di 8 ore settimanali, che possono arrivare fino a 16.  A coordinare la manifestazione il presidente, ideatore e finanziatore dell’associazione Davide Grasso e il vicepresidente Toni Guarino.

COSA SONO I PUC?

Oltre a un obbligo, i Puc rappresentano un’occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività. Per i beneficiari, perché i progetti saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali del beneficiario. Oltre che con quelle acquisite anche in altri contesti ed in base agli interessi e alle propensioni emerse nel corso dei colloqui sostenuti presso il Centro per l’impiego o presso il Servizio sociale del Comune; per la collettività, perché i PUC dovranno essere individuati a partire dai bisogni e dalle esigenze della comunità locale. Dovranno intendersi come complementari, a supporto e integrazione rispetto alle attività ordinariamente svolte dai Comuni e dagli Enti pubblici coinvolti.

L’ASSOCIAZIONE BASTA VOLERLO E LA RACCOLTA FIRME

Da anni ormai, l’associazione “Basta volerlo” prosegue incessante il lavoro di pulizia per le strade di Palermo. Operazione che vorrebbero svolgere in forma “ufficiale”.

L’attivazione dei PUC , ovvero i progetti utili alla collettività , sono previsti dalla legge – dice il presidente Grasso – e ogni comune avrebbe dovuto attivare per 8/16 settimanali. Purtroppo tutto ciò ancora a Palermo non è avvenuto. Attivando questi progetti , i percettori delle 30000 famiglie beneficiare potrebbero affiancarsi alla RAP , alla RESET, a Villa e giardini. Attenzione che sia chiaro, non stiamo parlando di lavoro. Infatti in nessun caso le attività svolte potranno essere sostitutive di quelle ordinarie né saranno in alcun modo assimilabili ad attività di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo. Ci sono, però, tantissimi percettori che vogliono fare qualcosa e non gli viene permesso e non se ne capisce il motivo”.

IL VICEPRESIDENTE: “PRONTI A RISCENDERE IN PIAZZA”

La prossima settimana presenteremo questa raccolta firme al Comune di Palermo ed al sindaco Orlando. Se non verranno attivati i Puc e se non ci saranno risposte concrete saremo disposti a riscendere in piazza a manifestare“. Così il vicepresidente di “Basta volerlo” Tony Guarino a PalermoLive.it.

Più di 1500 le firme raccolte dall’associazione Basta Volerlo, tra i firmatari anche Fabio Teresi e Salvo Altadonna rispettivamente Presidente e Consigliere della Quinta Circoscrizione.
Lo stesso Altadonna ha dichiarato: “Ho ritenuto di dover sottoscrivere la petizione come cittadino prima che come consigliere, perché ritengo che i PUC siano uno strumento utile per la città di Palermo. L’argomento RdC è spesso divisivo – prosegue Altadonna – oggi però parliamo dell’applicazione di una norma che ha come finalità quella di supportare i servizi resi dal Comune di Palermo negli ambiti Culturale Ambientale, Artistico, Formativo e Sociale senza però assimilare tali attività in alcun modo a quelle di lavoro subordinato o parasubordinato“.