Home Salute e Famiglia Pfizer chiede l’autorizzazione per il vaccino under 5: in primavera in Italia

Pfizer chiede l’autorizzazione per il vaccino under 5: in primavera in Italia


Pippo Maniscalco

L’azienda ha chiesto l’autorizzazione negli Usa per il siero dei bimbi under 5. Nel nostro Paese arriverà in primavera. I pareri positivi degli addetti ai lavori

Entro fine febbraio negli Stati Uniti potrebbe ricevere il «via libera» il vaccino anti- Covid per i bambini under 5 anni. Ne ha dato notizia il Washington Post, scrivendo che Pfizer e BioNTech avrebbero presentato già ieri alla Food and Drug Administration (FfDA) una richiesta di autorizzazione per l’uso di emergenza del siero per la fascia d’età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni. Il quotidiano americano ha scritto anche che a sollecitare le aziende a presentare domanda sarebbe stata la stessa FDA. Questo avrebbe consentito alle autorità di regolamentazione di iniziare la revisione dei dati.

QUANDO POTREBBE ARRIVARE IN iTALIA

Per quanto riguarda la commercializzazione in Italia, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha ipotizzato che le prime doper gli under 5 si potrebbero arrivare in primavera. «Gli studi – ha dichiarato ieri – ci dicono che siamo vicini all’approvazione del vaccino per i più piccoli. Attendiamogli esiti e le indicazioni scientifiche degli enti regolatori, quando arriverà l’autorizzazione avremo un’arma in più. Anche perché – ha proseguito Costa, parlando ai microfoni di SkyTg24purtroppo molti piccoli si stanno ammalando di Covid, quindi è un tema da affrontare e a cui dare una risposta. Avere un vaccino anche per questa fascia d’età significa avere un’arma in più per sconfiggere la pandemia». Anche il virologo Roberto Burioni ha commentato questa indiscrezione del vaccino per i bambini sotto i 5 anni. Su Twitter ha parlato di “buona notizia”. E il virologo Fabrizio Pregliasco ha detto che si tratta di «un utile strumento. Se fosse disponibile nel breve lo consiglierei a tutti. Ma immagino che quando arriverà saremo fuori da questa ondata e quindi dovremo prepararci a quello che verrà dopo».

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