Piano riequilibrio, Orlando: “Occasione storica per la città di Palermo”

Il documento tiene conto della posizione del governo nazionale volta il più possibile ad evitare il dissesto di comuni siciliani e di alcuni comuni capoluogo di città metropolitana

Oggi pomeriggio il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore al Bilancio Sergio Marino hanno presentato nella sede di Palazzo delle Aquile la delibera approvata sabato scorso dalla Giunta con la quale si dà attuazione alla volontà espressa dal Consiglio Comunale di fare ricorso alla procedura del Piano di riequilibrio pluriennale, la cui durata è ventennale (2021 incluso). Hanno già sottoposto il documento al parere del collegio dei revisori che dovrà esprimersi in merito. Al contempo l’hanno trasmesso al consiglio comunale affinché questo possa procedere all’esame.

Il documento tiene conto della posizione del governo nazionale volta il più possibile ad evitare il dissesto di comuni siciliani e di alcuni comuni capoluogo di città metropolitana. Nella sua parte più significativa interviene con atti regolamentari finalizzati ad aumentare l’efficienza della struttura comunale. Oltre che a garantire un costante adempimento della previsione del piano, il cui andamento, una volta approvato dal Consiglio comunale, sarà oggetto di continue verifiche da parte della stessa amministrazione comunale e da parte della Corte dei Conti che controllerà l’andamento delle azioni correttive eventualmente stabilendo modifiche.

Inoltre il piano prevede una serie di misure volte all’assunzione di personale. Oltre che all’aumento orario del personale dipendente del comune per migliorare i servizi.

LE PAROLE DEL SINDACO ORLANDO

“È un’occasione storica per Palermo che manda un messaggio di futuro e di speranza alla città”, ha detto il sindaco Leoluca Orlando. “Il piano di riequilibrio, le cui conseguenze non sono neanche paragonabili agli effetti disastrosi che invece produrrebbe il dissesto mira ad evitare proprio il dissesto. Il quale causerebbe danni enormi ai cittadini senza alcun beneficio per l’amministrazione comunale”.

“Non è in condizioni di sovra-indebitamento ma in condizioni di sovra-accreditamento per limiti legati alla riscossione. Tuttavia, dal mese di ottobre è stata rimessa all’Agenzia nazionale delle entrate/riscossione (Ader) che potrà anche recuperare l’ingente quantità di risorse non riscosse negli ultimi anni da Riscossione Sicilia. Somme non riscosse che hanno pregiudicato i servizi per i cittadini e pesato gravemente su quanti regolarmente contribuiscono al pagamento delle fiscalità”.

Orlando ha sottolineato che “sono il governo e il Parlamento stessi a mandare un messaggio chiarissimo e concreto per evitare il dissesto. Quest’ultimo rovinerebbe Palermo, come tutte le città siciliane e gran parte delle città metropolitane italiane”.

MARINO: “PERCORSO CONCRETO”

L’assessore Sergio Marino ha evidenziato “la complessità del lavoro svolto dagli uffici, coordinati dal direttore generale, che ha portato a definire comunque, seppur tra tante difficoltà, un piano che rappresenta, rispetto ad altre alternative astrattamente possibili, un percorso concreto da intraprendere per una svolta nella programmazione delle risorse disponibili con maggior vantaggio per i cittadini”.