Policlinico di Palermo, Alberto Firenze è il nuovo direttore sanitario

Alla guida della direzione amministrativa è stato confermato Sergio Consagra, che ricopriva l’incarico dal novembre del 2023

Completata la governance aziendale del Policlinico di Palermo. La Direttrice generale Maria Grazia Furnari ha, infatti, nominato il direttore sanitario e il direttore amministrativo che la affiancheranno nel suo mandato per il prossimo triennio. Per la direzione sanitaria, la manager dell’AOUP ha affidato l’incarico ad Alberto Firenze, Professore associato di Medicina del lavoro dell’Università di Palermo, Delegato dal Rettore per le attività di sanità pubblica, health management e dinamiche connesse allo stress lavoro correlato.

Firenze, fino a questo momento direttore della UOC Controllo di gestione, e responsabile ad interim dell’UOS Ufficio Medico Competente dell’Azienda ospedaliera universitaria, negli anni scorsi è stato Commissario per l’emergenza Covid a Messina e successivamente, nella stessa città dello Stretto, Commissario Straordinario dell’Azienda ospedaliera Papardo.

Alla guida della direzione amministrativa è stato confermato Sergio Consagra che ricopriva l’incarico dal novembre del 2023. Nel curriculum del Dottore Consagra, laureato in Giurisprudenza, una qualificata formazione, tra cui la SDA dell’Università Bocconi, e una comprovata esperienza professionale in ambito sanitario. In precedenza Consagra aveva ricoperto il ruolo di Direttore del Dipartimento Risorse Umane Sviluppo Organizzativo e Affari Generali dell’ASP di Palermo ed è stato direttore amministrativo dell’ASP di Trapani dal 2019 al 2022.

“Le competenze del Professore Firenze e del Dottore Consagra – afferma la Direttrice generale del “Paolo Giaccone” – saranno fondamentali per affrontare le sfide future e per continuare a migliorare i servizi che offriamo ai nostri pazienti. Sono certa che la loro esperienza contribuirà significativamente al raggiungimento dei nostri obiettivi strategici e al consolidamento della posizione del Policlinico come struttura di eccellenza”.

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