Positivo anche il figlio dell’uomo arrivato da Arezzo e rintracciato a Ballarò

La famiglia scomparsa da Arezzo nonostante la positività al coronavirus di uno dei componenti è stata rintracciata a Palermo. E adesso anche uno dei figli è risultato positivo al coronavirus

Nel bollettino giornaliero che ogni giorno viene comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale, per quanto riguarda la giornata di ieri in Sicilia sono stati riscontrati due nuovi contagi nelle ultime 24 ore, che hanno portato il totale dei casi di positività registrati a 3.460. Gli altri dati comunicati hanno indicato 806 attuali positivi, con 32 persone ricoverate, di cui 4 in terapia intensiva e 770 in isolamento domiciliare. E infine nell’ultimo giorno preso in esame, in Sicilia non si sono registrati decessi mentre i tamponi effettuati sono stati 1068.

POSITIVO IL FIGLIO DEL RUMENO

Uno dei due contagi registrati ieri in Sicilia, riguarda il figlio dell’uomo rumeno che si è messo in viaggio da Arezzo verso Palermo, nonostante dovesse rispettare l’isolamento in attesa dell’esito di un primo tampone. Infatti i poliziotti che per un controllo lo avevano cercato a casa sua in Toscana, non lo avevano trovato. Sono state avviate le ricerche, e la segnalazione è giunta anche a Palermo, perché l’uomo ha la residenza a Ballarò. Gli agenti lo hanno rintracciato proprio nella zona del popolare mercato e hanno immediatamente avvisato le autorità sanitarie.

IN VIAGGIO CON LA FAMIGLIA

L’uomo, asintomatico, avrebbe raggiunto il capoluogo siciliano a bordo di un pullman, con tutta la sua famiglia, moglie e tre figli. Uno di questi ultimi, come già detto, è stato contagiato, e adesso deve rispettare il periodo della quarantena insieme al padre. In base a quanto è stato disposto dall’Asp, entrambi sono stati trasferiti all’hotel San Paolo, che a marzo è stato convertito in struttura per far fronte all’emergenza Coronavirus.

IL RESTO DELLA FAMIGLIA

Gli altri componenti del nucleo familiare sono stati affidati ai Servizi sociali del Comune, che stanno cercando di fare chiarezza sulle motivazioni che hanno spinto questa famiglia rumena a raggiungere la Sicilia. Intanto l’Asp, le forze dell’ordine e la Croce Rossa stanno cercando di individuare tutti i contatti che la famiglia ha avuto negli ultimi giorni.

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