Prima casa, acquistarla è una passeggiata con le nuove agevolazioni fiscali | Lo Stato si accolla persino il mutuo
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Prima casa - fonte pexels - palermolive.it
Un incentivo per aiutare i giovani a mettere su casa e formare una famiglia, un incentivo anche per le nascite
La casa rappresenta storicamente un investimento sicuro e stabile, capace di proteggere dall’inflazione grazie alla sua tendenza alla rivalutazione nel lungo periodo. Oltre a garantire un tetto sopra la testa, l’immobile può generare rendite da affitto, rendendolo ancora più appetibile per chi cerca una fonte di reddito extra. Non sorprende quindi che l’interesse verso il mercato immobiliare resti vivo anche in momenti di incertezza economica.
Nonostante i vantaggi, acquistare una casa rimane una sfida per molti italiani. I costi di compravendita sono elevati e il potere d’acquisto delle famiglie è spesso limitato. Tra stipendi bassi, aumento dei beni di prima necessità e difficoltà ad accedere ai mutui, molti cittadini si trovano a dover rinunciare all’acquisto di una casa o ad accettare condizioni di indebitamento a lungo termine che incidono pesantemente sul tenore di vita.
Per agevolare i giovani nell’acquisto della prima casa, lo Stato ha confermato anche per il 2025 il mutuo giovani prima casa, gestito dal Fondo Consap. L’agevolazione consente di ottenere un mutuo fino all’80% del valore dell’immobile con la garanzia statale. Questo beneficio è riservato ai giovani under 36 con un ISEE non superiore ai 40.000 euro annui, offrendo una concreta possibilità di accesso alla proprietà immobiliare.
Chi decide di acquistare una casa come abitazione principale può beneficiare della detrazione IRPEF sugli interessi passivi del mutuo ipotecario. Anche per il 2025, la detrazione è pari al 19% su un massimo di 4.000 euro di spesa annuale. Questa agevolazione può essere richiesta sia attraverso il modello 730 sia tramite il modello Redditi PF, permettendo ai contribuenti di recuperare una parte delle spese sostenute.
Agevolazioni fiscali sull’acquisto della prima casa
L’acquisto della prima casa prevede ulteriori vantaggi fiscali. Se l’immobile viene comprato da un privato o da un’impresa che vende in esenzione IVA, l’imposta di registro è ridotta al 2% del valore catastale (anziché il 9%), mentre le imposte ipotecaria e catastale sono fisse a 50 euro ciascuna. Queste riduzioni rappresentano un significativo risparmio sui costi di compravendita.
Nel caso in cui l’acquisto avvenga da un’impresa con vendita soggetta a IVA, il compratore potrà usufruire di un’aliquota agevolata al 4% (anziché il 10%). Inoltre, le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono fissate a 200 euro ciascuna. Anche in questo scenario, l’acquirente beneficia di una sensibile riduzione delle spese fiscali legate all’acquisto.
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Requisiti per accedere alle agevolazioni fiscali
Le agevolazioni fiscali previste per l’acquisto della prima casa non si applicano agli immobili di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9). Inoltre, l’acquirente deve risiedere nel Comune dove si trova l’immobile o trasferirvi la residenza entro 18 mesi dall’acquisto. È fondamentale che la dichiarazione di trasferimento di residenza sia inserita nell’atto di acquisto, pena la perdita delle agevolazioni.
Per i nuclei familiari in situazioni di disagio economico o emergenza abitativa, è possibile richiedere l’assegnazione di una casa popolare. Le graduatorie sono gestite a livello regionale o comunale e l’accesso è vincolato a determinati limiti di reddito ISEE. Famiglie numerose, persone con disabilità o soggetti sfrattati possono beneficiare di questa opportunità consultando i bandi attivi nel proprio territorio.